martedì, febbraio 14, 2006

S. Valentino

Si, è arrivato anche quest'anno.

Inizierò il post con una bella poesia di Veronica A. Shofftall, speditami via e-mail da una cara amica oltreoceano (perchè non si sa mai, a me ha fatto effetto, chissà a voi).

E poi metterò una foto di cuori planetari.... si, vedrete che è bellina, anche questa spedita da un amico, geologo planetario, anche lui oltre oceano... carina davvero!!!

E poi i commenti.

"After a While"1971 Veronica A. Shoffstall
After a while you learn the subtle difference between holding a hand and chaining a soul
And you learn that love doesn't mean leaning and company doesn't always mean security
And you begin to learn that kisses aren't contracts and presents aren't promises
And you begin to accept your defeats with your head up and your eyes ahead with the grace of a woman, not the grief of a child
And you learn to build all your roads on today because tomorrow's ground is too uncertain for plans and futures have a way of falling down in mid-flight.
After a while you learn that even sunshine burns if you get too much.
So you plant your own garden and decorate your own soul instead of waiting for someone to bring you flowers.
And you learn that you really can endure that you really are strong and you really do have worth
And you learn and you learn with every goodbye you learn.



No, dico io, ma l'avete letta bene? Cioè, quante volte mi sorprendo a confondere quello che ho con quello che penso di avere? Ed il fatto che il mio giardino deve essere bello per me e non per farlo vedere a qualcun'altro??? A volte le cose sono veramente diverse da come appaiono, a volte il cuore canta una canzone che offusca tutte le attività del cervello. Ma dice che è questo essere innamorati, e non il razionale uso delle capacità intelletive del nostro cervello. Ed allora mi sa che io non ci ho ancora capito nulla. Perchè mi piace sentirmi portata via dal sentimento e so benissimo che senza questa sensazione di RAPIMENTO niente mi coinvolge e l'intuito non mi supporta e non mi fido e non mi concedo e non mi libero e non mi perdo... E NON VIVO.

E se non vivo.. che me ne faccio???

2 commenti:

theAnaid ha detto...

forse sai, nessuno ci capirà mai nulla nella lotta tra cervello e cuore.Sicuramente per seguire il cuore ci vuole coraggio,propensione al rischio, cosa che gli esseri di sesso maschile, o per lo meno quelli che ho incontrato io, non avevano. Eppure non riesco a fare altrimenti se non mettere da parte la ragione, vivere, sentire tutto, bene e male, finchè ad un certo punto, quando tutto puff..svanisce, ecco lì si che il cervello mi viene in aiuto.
forse è questo il punto, l'abilità, mettere a tacere i ragionamenti finchè non hai dato tutto, poi farti salvare dagli stessi, per continuare a camminare a testa alta, e costruirti il tuo giardino.
ma io non riuscirei mai a fare un bel giardino per osservarlo tutta sola.
non avrebbe senso coltivarlo.
forse mi sbaglio.
boh

quel che sapeva frà ha detto...

Credo che tutto stia nel fatto universale che se non si è fieri del proprio giardino, non lo si è coltivato con cura, non si è imparato ad amarsi prima di amare, allora trovare l'Amore, inteso come una persona che cammini su binari paralleli diventa impossibile. Abbraccio.