domenica, novembre 26, 2006

*voglia di dolce*

Insomma, sono a casa a curarmi l'influenza...
Sono veramente depressa: ho mancato ben due concerti con il coro, importantissimi: il primo era una rassegna per le festività di Santa Cecilia, patrona della musica. Il secondo, peggio che mai... concertone di beneficenza con Big band. Mi mangerei le mani... ma O R A M A I siamo qui ed in qualche modo mi devo tirare su il morale.
Ci sarebbe anche un altro modo per avere un sentimento di gioia che mi pervade ma, anche in questo caso, non me lo posso dare da me. Ci vorrebbe che un deficiente non mandasse in deficit (da deficio, is, defici, defectum, ere) la Telecom e provasse a coniugare il verbo telefonare con qualche preposizione articolata ed un sostantivo femminile singolare... anzi proprio un NOME PROPRIO DI PERSONA, FEMMINILE SINGOLARE, che potrebbe anche rispondere al mio...
In mancanza di ciò, ho ritrovato una ricetta tipica della mia città, la SCHIACCIATA FIORENTINA, dolce semplicissimo che trovate in tutte le pasticceria di Firenze, ricoperto da zucchero a velo eccetto per il disegno del giglio, che avolte viene fatto con la cioccolata in polvere.
Io vi metto la ricetta che ha sempre fatto mia zia, moglie di un cuoco. Però so che ne essitono altre, che rendono la schiacciata più alta e soffice. A me piace tanto anche questa, semplice così: quelle più alte di solito vengono farcite con crema o cioccolata... fate vobis...

SCHIACCIATA ALLA FIORENTINA

Ingredienti:
§ 2 uova
§ 10 cucchiai di zucchero
§ 2 cucchiai di olio di semi
§ 8 cucchiai di latte
§ sale
§ scorza di arancia grattugiata + succo
§ 12 cucchiai di farina
§ lievito

Impastare nell'ordine; mettere OBBLIGATORIAMENTE IN TEGLIA RETTANGOLARE unta con poco olio di semi; poi in forno caldissimo (180°) ed abbassare subito (a 150°). Cuocere per 1/2 h. Togliere da forno, fare raffreddare e spolverizzare con lo zucchero a velo.
Per Carnevale vi do' la ricetta dei cenci...

2 commenti:

quel che sapeva frà ha detto...

Naturalmente mi metterò ai fornelli quanto prima...e questo momento di collettiva depression cos'è? Chiaro, cambio di stagione, quest'anno il freddo è arrivato più tardi e ci ha colto tutti impreparati. Un abbracciOne.

Anonimo ha detto...

So cosa vuol dire rinunciare ad un concerto importante, perciò ti faccio i miei migliori auguri di guarire presto. Però se per guarire ti curi così, ci saranno schiere di fauci che continueranno a farti sortilegi... ;-)