Visualizzazione post con etichetta oscillazione disarmonica irregolarmente ricorrente. Mostra tutti i post
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giovedì, ottobre 15, 2009

BLOG ACTION DAY 2009

Quest'anno non scrivo nulla.

No, perché sono veramente depressa... ne parlo con la gente, ma mi sento dire che ci sono ben altri problemi oltre quello del clima o della scarsità di acqua, o del riciclo dei rifiuti o di un sacco di cose che per me sono basilari e fondamentali quanto un lavoro che mi dia soddisfazione oltre ad un stipendio con cui pagare il mutuo a fine mese.

Quindi vi metto solo i loghi e qualche link giusto... giusto per ricordarvi che ora un mondo ce l'avete.. e penso che vogliate che lo abbiano pure i vostri figli ed i figli dei vostri figli...

Ma se vi venisse una qualche certa voglia, magari, potreste anche dare un occhio a questi posti prima che non ci siano più... e ricordarvi che abbiamo anche qualche buon motivo per alzare la voce... invece di farci sommergere....

lunedì, settembre 07, 2009

Io sono prontissima....

(da qui)
(si, lo so, è di Luglio, ma vorrei capire se ORA qualcosa si muove.....)

La crisi anche in Toscana apre (aprirebbe) le porte alla green economy
di Renato Cecchi

FIRENZE. Sindacati, organizzazioni d’impresa, centri studi della Toscana segnalano la riduzione dell’apparato produttivo della regione, la caduta della capacità produttiva, la caduta dell’occupazione a fronte della crisi globale e del restringimento del credito; che una regione fortemente orientata all’esportazione come la Toscana rischia molto in settori tradizionali (tessile abbigliamento calzature) ma anche nei poli industriali rimasti: siderurgia, scooteristica, ferroviaria, impiantistica. Ma anche il settore turistico va male ed è un settore esportatore: quando turisti stranieri vengono da noi con la loro valuta è come se esportassimo musei, pinacoteche, paesaggi, ristoranti, alberghi, ecc. Gli operatori sono molto preoccupati: i dati parlano chiaro. Ma forse avevano contato un po’ troppo su Berlusconi.

Le maggiori organizzazioni ambientaliste, le altre battagliano contro l’eolico, dicono che una risposta alla disoccupazione e al lavoro precario può venire dalla riconversione di attività industriali in crisi da domanda o da costi, e da nuovi investimenti per la riqualificazione ecologica dei prodotti (riciclabili e a più lungo uso), al risparmio energetico (riconversione di edifici a partire da quelli pubblici sia per il caldo che per il freddo), nuove fonti di energia (solare –termico, fotovoltaico, termodinamico-, eolico, risparmio e uso razionale, fonti di calore industriale, ecc.), la riconversione del trasporto privato verso quello pubblico a più bassi consumi ed emissioni di carbonio, l’innovazione tecnologica nel campo dei sistemi automatici di controllo e distribuzione dell’energia e dei consumi energetici in tutti i campi: industriali, servizi, domestici, sanitari, scolastici, trasportistici, riciclo, riuso, ecc.

Su tutti questi argomenti si ode un gran silenzio dal versante politico, a parte la generica solidarietà per chi perde il posto di lavoro, un po’ meno verso i precari lasciati senza nulla dalla sera alla mattina, anche perché i partiti, dopo decenni di liberalizzazione forzata del mercato del lavoro non sanno cosa dire e ci sarebbe da sperare che fossero anche un po’ in imbarazzo. E a parte qualche convegno sui lavori verdi e sulla riforma del welfare (tutte cose necessarie per carità) non si sente altro.

Per le cose da fare, ossia gli investimenti in ricerca scientifica e tecnologica, impianti industriali, sostegno alla domanda di nuovi prodotti per beni di investimenti (macchinari, infrastrutture, formazione, ecc.) per prodotti di largo uso, ma a basso rilascio di carbonio, nuova occupazione, sono ingenti. E gli industriali, gli operatori turistici o dei servizi non lo faranno mai se non coinvolti un grande programma di investimenti pubblici anche regionali (le risorse necessarie sono l’agire in deficit temporaneo e l’applicazione rigorosa del fisco); il mercato non è in grado di far fronte a conversioni di questa portata; crea le crisi (ed è anche un pessimo allocatore di materie prime, merci, denaro e capitale, del reddito non parliamo neanche visti i risultati) ma non sa risolverle.

Dopo aver predicato per decenni che bastava affidarsi al mercato e liberalizzare tutto: finanza, acqua, trasporti, sanità, beni comuni come territorio e ambiente, così ci sarebbe stata più ricchezza per tutti, cosa ci dicono oggi i nostri industriali e i nostri politici?


Allora, ci si move?????

martedì, agosto 25, 2009

Nessun rimpianto...

Stasera, mentre lavavo i piatti (si, eh, anche io faccio la donnina di casa), canticchiavo una canzone gospel (ma va', strano!?).
La cosa strana è come da un gospel sia venuta fuori questa vecchia canzone degli 883. Ne amavo tante altre (tra tutte IO CI SARO' e COME MAI), questa proprio non era la mia preferita....
Il fatto è che ha richiamato alla mente una frase detta da una collega che oramai non vedo più da almeno 10 anni: MEGLIO VIVERE DI RIMORSI CHE DI RIMPIANTI.

ORA: mi sto chiedendo se è vero.

Al momento rimorsi non ne ho.
Non penso di aver fatto male a qualcuno e se l'ho fatto non era certo intenzionalmente, me ne scuso pubblicamente e faccio ammenda: mi spiace davvero. So che qualcuno ce l'ha con me e non gli vado a genio, oppure se può si diverte a denigrare la sottoscritta, ma so, da tempo immemorabile, che non si può piacere a tutti, non si può essere amati da tutti, quindi capita di stare antipatici a qualcuno, per quanti sforzi si possano fare. L'importante è restare fedeli a se stessi e tirare avanti con le proprie convinzioni.. a meno che queste non si rivelino sbagliate nel tempo... ed allora avere il coraggio di cambiare e percorre nuove strade.

E qui entrano in gioco i rimpianti. Ecco, di quelli ne ho l'armadio pieno. I rimpianti sono il risultato di scelte errate che ho CONSCIAMENTE scelto di fare. Mi capita spesso. So che una cosa è sbagliata, che mi farà soffrire, che non è giusta nei mie confronti, ma vado avanti, cocciuta e testarda, non certo per orgoglio, ma per dovere verso qualcun altro a cui voglio bene. O per un tornaconto personale del tutto aleatorio ma che ritengo necessario, obbligatorio. O per mantenere una promessa. Oppure per non sentirmi strappare il cuore di petto ad ogni respiro... preferisco farmi strappare tutto in una volta negandomi qualcosa per sempre.

Questi sono i miei rimpianti... e le parole della canzone sono fenomenali nel finale:
.....essere trattato così - da una persona che diceva di - amarmi e proteggermi - prima di abbandonarmi....
Perché è PER AMORE, SOLO PER AMORE..... ma spesso chi riceve non sa quanto sia costato il mio sorriso....

La domanda che mi pongo è: lo dovrebbero sapere?


venerdì, luglio 24, 2009

.::. favola .::.

Un carpentiere e i suoi assistenti viaggiavano in cerca di materiale quando videro un albero gigantesco.

- Non dobbiamo perdere il nostro tempo – li esortò il mastro carpentiere. – Per tagliarlo, impiegheremmo molto. Se vogliamo fare una barca, essa affonderà, tanto è pesante il tronco. Se decideremo di usarlo per la struttura di un soffitto, le pareti dovranno essere esageratamente resistenti.

Il gruppo proseguì. Ma uno degli apprendisti commentò:

- È un albero tanto grande e non serve a niente!

- Ti sbagli. L’albero ha seguito il suo destino alla sua maniera. Se fosse uguale agli altri, noi lo avremmo già tagliato. Ma poiché ha avuto il coraggio di essere diverso, rimarrà forte e vivo per lungo tempo.

(Paulo Coelho)


Dedicata a chi ha deciso di essere se stesso, nonostante tutto.

Dedicata anche a me, perchè mi ricordi che, in qualche modo, devo restare coerente con le mie decisioni...

venerdì, giugno 19, 2009

OnDe QuADre

Onde quadre che ci saturano in testa - senza il tempo di fermarsi ma
distorsione di colori in fondo agli occhi - scorre ipnotica una festa e va.
Onde quadre respirando contro vento,
stringi la mia mano e sento che -sta sudando,
sovraccarico di umore, - gioia, elettrico furore.

E sugli spigoli,
voglio giocare con la pelle sugli spigoli,
voglio rischiare ad aggrapparmi sugli spigoli,
cadendo a vuoto sempre solo sugli spigoli.
E sugli spigoli,
che noi giochiamo con la pelle sugli spigoli,
che ci aggrappiamo sempre solo sugli spigoli,
restando vivo ancora solo sugli spigoli.

Onde quadre che disancorano il senso, - rallentando il movimento giù.
Nel tuo odore, la più forte percezione - spingo in accelerazione su.
(Subsonica)

Eheh, oggi è così....Speriamo non raddrizzino ulteriormente, anzi, speriamo curvino un po'....

venerdì, aprile 17, 2009

at my signal...

Ancora un passo, ancora un giorno.
Ancora un passo e sarò pronta.
Ancora un respiro ed emetterò il suono richiesto.
Un sorriso, e sarò davanti al mondo.


Seguirò il ritmo, seguirò l'accordo, seguirò la linea fissata.
Niente improvvisazioni, nessun cambio di rotta.
Chiuderò gli occhi e farò rallentare il cuore.

.. e col sangue freddo camminerò ogni nuovo giorno sul filo...

Nessuna Emozione - macchina perfetta.
Nessun Incantesino - elettronica e non chimica.
La perfezione di una geisha ed il controllo di un sensei.

Ancora un passo, ancora un giorno. E poi il salto.

Il cuore chiederà la lauta ricompensa di una nuova anima?
Il cervello calcolerà i gradi di separazione?

Intanto riposo, guerriero prossimo alla dominazione.

Unleash the hell....

lunedì, marzo 16, 2009

non ancora, non ancora...

Non sono pronta a scrivere un post.

Si, ok, casa nuova inaugurata, ed allora? Non c'è ancora la felicità che mi aspettavo di sentire.
Troppe preoccupazioni, troppi casini da risolvere, e non solo sul fronte economico....
E quindi cosa scrivere, io , che sono abituata a scovare i raggi di sole dietro le nuvole?

NIENTE...

e mentre cercavo qualcosa di adatto al sentimento, da mettere nero su bianco, ecco qua come sempre, la musica...



la musica, già... sempre nel mezzo...


All my plans fell through my hands on me
All my dreams, it suddenly seems

Empty

venerdì, febbraio 13, 2009

in a changeline

Mentre leggevo un commento di DM ad uno dei suoi post, la mia mente (o il mio cuore, chissà quale dei due...) ha richiamato una canzone... strano, nevvero?
Beh, la canzone è HO MESSO VIA di Ligabue... sarà che ieri sera LuHino ha deciso che FORSE al concerto faremo una cover di STRADA FACENDO di Baglioni... ecco, il LIGA, per il momento che sto vivendo io, è di gran lunga più adatto... forse perchè è tempo che metta definitivamente via qualcosa... e non c'è proprio niente "che mi spezza il cuore tra canzoni e amore e che mi fa cantare e amare sempre più"...



Ho messo via un pò di rumore dicono così si fa, nel comodino c'è una mina e tonsille da seimila watt.
Ho messo via i rimpiattini dicono non ho l'età, se si voltano un momento io ci rigioco perchè a me... va.
Ho messo via un pò di illusioni che prima o poi basta così, ne ho messe via due o tre cartoni comunque so che sono lì.
Ho messo via un pò di consigli dicono è più facile, li ho messi via perchè a sbagliare sono bravissimo da me.
Ho messo via un pò di legnate i segni quelli non si può, che non è il male nè la botta ma purtroppo il livido.
Ho messo via un bel pò di foto che prenderanno polvere, sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perchè.
In queste scarpe e su questa terra che dondola, con il conforto di un cielo che resta lì.
Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa, che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è, ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via te.

giovedì, gennaio 22, 2009

BTW: news from the air

(Speriamo che stavolta riesca a scrivere il post prima che succeda una qualsiasi cosa che me lo impedisca, come le 2 volte precedenti.....)

Motto per l'anno nuovo: Audere, agere, auferre. (Osare, agire, conquistare). ED HO DETTO TUTTO.

- LAVORO: meglio lasciar stare. Il lavoro c'è ma non pagano, il che equivale al fatto che per me non c'è, in quanto non esiste guadagno ma solo costo... e mi tocca a fare la spaccac..g..oni per avere i due dobloni che mi spettano... e non mi piace; per me è praticamente ovvio: tu lavori - io ti pago... no, non funziona così, mi pare... ariuffa, tocca a rimboccarmi le maniche e mettere in pratica il motto suesposto.

- CASA: appunto, senza lilleri un si lallera! Con cosa li pago i muratori che a fine mese dovrebbero aver finito i lavori? Ed i mobili per la cucina? Ed i sanitari del bagno? Ed il letto?... beh, se mi danno credito per tutto febbraio dovrei farcela.... e finalmente avrò una casa mia!!! Il che ci conduce al punto successivo:

-BJ: Abbiamo avuto un mese e mezzo da urlo. Litigi e incomprensioni, gelosia ed incapacitàdi vedere oltre il proprio naso da entrambi le parti. Adesso sembra che si possa aver trovato una via di mezzo, accorgendosi di un difetto strutturale gigantesco e comune ad entrambi: non siamo capaci di discutere. Io mi ritraggo subito a riccio e non parlo delle cose che non mi piacciono, lui fa lo stesso per non creare ulteriori problemi... così tutte le volte che dobbiamo mettere in chiaro qualcosa si finisce per litigare di brutto... non passiamo settimana senza una mezza serata nera.... ma poi ci riprendiamo ricordandoci del.. difetto.... e poi ora ho più tempo da passare con lui...

-CORO: Venerdì 16 gennaio mi sono fatta il primo regalo di compleanno (che era il 17): ho reso tunica e quant'altro al coro. Sono venuta via. Chi mi conosce sa già che a marzo c'era stato il primo
passo di allontanamento, adesso (vedi penultimo post di dicembre) ho sbottato e ho lasciato correre. Perchè non si può tornare tutti i mercoledì sera a casa con i nervi, no? In paradiso a dispetto dei santi, poi, non ci si sta... ed io non voglio chiedere il permesso a nessuno!!!

-PRATO GOSPEL SCHOOL: qui, invece, si va alla grande! Lunedì scorso è venuto a farci lezione direttamente Mr Brown (Nehemiah Brown, per chi non lo sapesse). E' stato uno spettacolo! Mi sembra, anche se non mi esercito come dovrei ogni giorno, che la mia voce stia migliorando: le nozioni che Leandro ci ripete ogni lunedì mi servono moltissimo: non c'è mai un martedì che io sia senza voce, nonostante la sera prima mi possa essere trasformata quasi in un soprano!! L'ultima canzone messa su, imparata in una sera (2,5 ore, mica 4,5 mesi come al solito!!!)) è questa qui: le dinamiche sono praticamente le stesse del brano che potete ascoltare, solo che dopo il secondo ritornello si sale.... ed, a forza di terze, si arriva a fare praticamente un ottava sopra!!!

-LUHINO: Beh, anche qui mi pare di cavarmela bene. Abbiamo ripreso le prove in uno studio diverso, con un'acustica migliore. Abbiamo già preparato altre 2 canzoni e.... ci stiamo preparando per un concerto primaverile... Sono contenta anche perchè ho un bel feeling con tutti i componenti la band e mi sento meno... paurosa...preferisco scazzare di brutto che passare in sordina, così SO qual'è il mio potenziale massimo e vedo di non sforarlo!!!

-IO: io sono tutto questo; tra alti e bassi, mi rincuoro e mi deprimo. Sono sempre io, che ci volete fare? Ho notato alcuni difetti indelebili in me, dei quali posso solo prevenire i danni, tanto sono sicura che non riuscirò a cambiare così tanto da non fare più errori... spero solo di trovare i colori giusti per colorare il mio mondo e VIVERLO!

lunedì, dicembre 22, 2008

Lascia stare (don't care)

Queste sono le parole che ho detto a me stessa fino a qualche giorno fa. “Lascia stare, non importa”. Importava, invece. E sempre ho sentito come un vuoto dentro, un gelo assurdo, un vacuo respiro di nebbia...

Da qualche giorno non faccio altro che litigare con le persone che ho intorno. Ne ho per tutti, chiunque abbia fatto o detto qualcosa che non sia realisticamente corretto sta ricevendo le mie urla più inveite, sto usando toni e modalità di suoni che non credevo possibili, sto eiettando tutto il nero che ho dentro, la mia colonna sonora sono canzoni in cui chitarre sbranano l’aria con stridii acutissimi e le bacchette della batteria si rincorrono mentre la melodia stringe i tempi così veloci che non c’è tempo di dire le parole intere e le devi mangiare a morsi come un affamato.

Mi è difficile pure scrivere, perché le parole vorrebbero uscire tutte d’un getto, inconcludenti e senza senso, come da una cascata, dritte verso il centro di gravità che le attira, travolgendo tutto nella loro corsa, irrispettose della natura incolpevole che vive d’intorno. Invece, essendo un essere razionale (anche se poco ragionevole) devo rallentare la corsa. E prendere un respiro.

Urlo con tutti, a breve avrò un altro scontro, e chi sarà di fronte a me, o dall’altra parte del telefono, potrà solo meravigliarsi se non mi trasformo mentre parlo. Perché è quello che sento, mi sento trasformare. Mi sento proprio prendere dall’animale, dalla bestia che nascondo dentro, come se fosse un leone, una tigre… un lupo di ghiaccio e fuoco che emette suoni a frequenze tali da distruggere tutto intorno a lui, anche solo per la paura ed il terrore che si provano a sentire quei suoni. E mi sento prendere da una forza incredibile, incontenibile, mi sento forte, mi sento nel giusto, non ho nessuna paura e nessuna remora, quello che dico esce con la precisione di una spada affilata e colpisce senza alcuna pietà.

Certo, quando mi riprendo mi faccio paura, ma tant’è, forse è arrivato il momento. Il momento di reagire a quello che non mi piace, a chi non ha capito niente del mondo in cui vive, alle prese in giro, al sentirsi usata e non amata, alle parole dette senza riguardo, che feriscono senza possibilità di risanamento, ai falsi sorrisi ed alle parole di circostanza. Io, che nonostante la mia impulsività, ingoio la rabbia e lei incazzature e le mortificazioni ed il dolore che sento, per il minor male, per quiete e pace, per non fare del male… mi sa che ho finito le energie... e le poche che ho ancora dentro… le sto usando per distruggere qualsiasi ponte. Il fatto peggiore (o forse no, è l’unica cosa sensata) è che in questo momento CREDO che niente come la distruzione totale sia sintomo di rinascita. Perché a quel punto… O RICOSTRUISCI O MUORI. E la seconda possibilità non è nella mia lista di opzioni!!!



When am I gonna learn? Why? Cause I'm tired of hating
When will it be your turn? Why? Cause I'm tired of waiting

No I don't, no I don't, no I don't
Well no I don't find faith in your forced feelings
Not fooled by your misleadings
Won't buy this line your selling
Tired of this lie your telling
I won't, I don't, no I won't do this anymore
I won't, I don't, no I won't do this anymore

She says I'm only tellin' half of it
That's probably coz there's only half worth tellin'
And every time I try to laugh it off
That's when you turn around and wind up yellin'

When am I gonna learn? Why? Cause I'm tired of hating
When will it be your turn? Why? Cause I'm tired of waiting

No I don't, no I don't, no I don't
No I don't find faith in your forced feelings
Not fooled by your misleadings
Won't buy this line your selling
Tired of this lie your telling
I won't, I don't no I won't do this anymore
I won't, I don't no I won't do this anymore

She says I'm only tellin' half of it
That's probably coz there's only half worth tellin'
And every time I try to laugh it off
That's when you turn around and wind up yellin'

When am I gonna learn? Why? Cause I'm tired of hating
When will it be your turn? Why? Cause I'm tired of waiting

No I don't, no I don't, no I don't
No I don't find faith in your forced feelings
Not fooled by your misleadings
Won't buy this line your selling
Tired of this lie your telling
I won't, I don't no I won't do this anymore
I won't, I don't no I won't do this anymore

lunedì, dicembre 01, 2008

Seguendo le stelle...

"Di desiderio in desiderio ogni sogno si avvera", diceva Merlino...

.... e lo dice pure l'oroscopo!!!
Il primo giorno di dicembre è un inno alla fortuna, all’amore, al benessere e al successo. Configurazioni astrali così capitano raramente nella vita. Sfrutta questi influssi speciali e se è l’amore che vuoi, metti il cuore al primo posto e lascia perdere (almeno per oggi) la carriera. Ammettilo, la tua parte romantica e sentimentale si sta facendo sentire e reclama più attenzione. Segui l’istinto.


Quindi è per questo che sto ascoltando questa canzone e rivedendo il video a ripetizione.... sarà mai che ci capisca qualcosa?

mercoledì, novembre 19, 2008

pensieri posiviti cercansi

Scusate, so che non è una cosa utile, ma tant'è, in qualche modo mi devo sentire sollevata.

Ecco, se oggi passate di qui, anche se a quest'ora potrebbe già essere deciso il percorso da seguire (ed io non potrò fare niente, sono qui a casa e mi sto struggendo!), ecco, caso mai, un pensierino positivo, un incrocino di dita, un "in bocca al lupo", un "merda, merda, merda"... quel che volete!

0. IL MATTO

Questa carta non ha numero perché rappresenta lo zero, ossia il caos dal quale tutto ha inizio e nel quale tutto ritorna.

E' il simbolo dell'anticonformismo, rappresenta le situazioni imprevedibili. Può portare occasioni negative o positive: può essere l'ispirazione geniale o il colpo di testa che fa precipitare nel baratro.

Tra tutti gli Arcani Maggiori è quello che si presta maggiormente a responsi contrastanti.
Questo foll
e irrazionale ci mette in guardia dalle divagazioni dello spirito e ci consiglia di mantenerci entro i nostri limiti.

Indica il caso, il distacco, la libertà.

Ecco....

domenica, novembre 09, 2008

...momentaccio sentimentale e raucedine fissa...

Era il 21 Novembre 2006: così terminavo uno dei miei posts.
Sembra che le sistuazioni si ripetano: in effetti anche oggi l'animale che ho dentro si prende gioco delle mie passioni... e avrei voglia SOLO di stare da sola.

Momentaccio sentimentale, sì. Sentimenti legati a tutte le persone a cui voglio bene, a tutte le cose a cui voglio bene. Raucedine fissa: più che raucedine direi un mal di gola a spilli, che mi colpisce con attacchi di tosse secca che nessun miele e latte caldo riescono a lenire.

Siamo di nuovo ai VORREI MA NON POSSO, spesso scalzati dai POTREI MA NON VOGLIO. Finirà mai questa oscillazione disarmonica irregolarmente ricorrente? (fine di un altro post, 3/6/06).

So che devo scrivere una mail.... e mi ci vuole coraggio. Finalmente il maestro aveva deciso di farmi fare da solista su un pezzo (di cui l'inciso 2 post fa). Finalmente non ero la "solista-sostituta-tappabuchi"... Ma non posso... non posso proprio.

Il pezzo è da soprano, quasi tutto sulle note del cambio di registro...una tortura, un macello, UNA RABBIA!!! Come faccio a cantare tranquilla con il pensiero che al minimo mal di gola non ho banane sufficienti per farlo? Oppure, e qui è MOLTO peggio, come faccio a fare un pezzo se non posso usare la MIA voce, quella dai toni scuri, quella che scalda da dentro, quella che riempie gli spazi???
Già con Luca (si, quello del progettino del 3 dicembre che TUTTI gli abitanti di Roma e dintorni saranno OBBLIGATI a venire a sentire... poi ci sono io, no?, che mi tirate un po' le orecchie...), dicevo: già con Luca spesso canto sopra le righe della mia tonalità (perchè ancora non mi sento sicura, così sparo meno...).... ora, se anche con il coro mi devo ritrovare a fare la micina strinta all'uscio.... no, ascolta, per quanto ami il coro, per quanto ami il Gospel, per quanto ami quella canzone.... anzi, proprio per questo... perchè non posso davvero gridare quello che provo (non sarebbe la prima volta che ci piango sopra, mentre la sento)... NON FACCIO LA SOLISTA!

Io, le cose, o le faccio al meglio o non le faccio. Se mi ritengo non capace, le faccio fare ad altri.

Vado a scrivere la mail....