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domenica, agosto 09, 2009

Una scomoda verità....

Rubo il titolo al film, ma proprio perchè è una scomoda verità quella che si apprende seguendo il video...



Voi che dite, ce la possiamo fare?

venerdì, giugno 19, 2009

OnDe QuADre

Onde quadre che ci saturano in testa - senza il tempo di fermarsi ma
distorsione di colori in fondo agli occhi - scorre ipnotica una festa e va.
Onde quadre respirando contro vento,
stringi la mia mano e sento che -sta sudando,
sovraccarico di umore, - gioia, elettrico furore.

E sugli spigoli,
voglio giocare con la pelle sugli spigoli,
voglio rischiare ad aggrapparmi sugli spigoli,
cadendo a vuoto sempre solo sugli spigoli.
E sugli spigoli,
che noi giochiamo con la pelle sugli spigoli,
che ci aggrappiamo sempre solo sugli spigoli,
restando vivo ancora solo sugli spigoli.

Onde quadre che disancorano il senso, - rallentando il movimento giù.
Nel tuo odore, la più forte percezione - spingo in accelerazione su.
(Subsonica)

Eheh, oggi è così....Speriamo non raddrizzino ulteriormente, anzi, speriamo curvino un po'....

lunedì, giugno 08, 2009

Chi pecora si fa....

.... Il lupo se la mangia!!!!
Come ho scritto qui, l'ho capito, inteso come sentito mio, solo in questi ultimi giorni.
Il fatto è che non è detto che riesca a capire il meccanismo che "sblocca" la pecora e la fa diventare "piccola IENA"...
Anzi...
Sono convinta che, passando il tempo, la prossima volta farò le stesse identiche cose che faccio sempre.... Volere bene, comprendere, sorridere, soccorrere, sopportare....

E' vero, perseguitare è diabolico... ma se una è una brava bimba.... come fa a diventare una stronza da competizione????

venerdì, maggio 29, 2009

With One Voice we're Givin'up Da Prayze!!

Ultimamente ne succedono parecchie. Sembra che qualcuno abbia deciso di smuovere tutte le corde del cielo e far suonare tutto, dai campanelli dei cherubini alle trombe degli arcangeli...

Una settimana fa mi chiamano per comunicarmi che sono stata ammessa (ripescata, direi) a partecipare ad un concorso di cui mi avevano spedito mail con l'esclusione (e pure la motivazione giusta!!!)... poi, hanno letto il CV ed hanno deciso che in fondo avevo i requisiti, acquisiti non tanto per titolo di studio quanto per esperienza.... ed ora, che lo scritto è giovedì 4 giugno, studio come una matta....
Ieri alle 13 c.a mi chiamano da Lucca per un colloquio: ovviamente ho fissato per venerdì 5, che vorrei essere libera da "pensieri": sarà andata o meno, ma almeno sarà fatta e finita...

E poi, nel mezzo, c'è da cantare.... la scuola partecipa ad un progetto di raccolta fondi per la fondazione Giuseppe Tommasello ONLUS (l'evento è descritto qui: Tessuti Sonori): noi cantiamo la seconda serata, e sarà una serata sicuramente emozionante. Canteremo, tutti i cori insieme, alla fine della serata, una preghiera, un Padre Nostro che un collega (direttore di un altro coro gospel) ha scritto per Giuseppe.... che non c'è pìù da pochissimi giorni, appena 2 mesi, neppure 3 anni di vita... Accolgo e porgo anche a voi l'invito della mamma di Giuseppe a visitare il sito che ho linkato poc'anzi, per conoscere quello splendido angelo che ora è tornato a volare....

Ora penserete che sia melodrammatica. No, davvero. Sarà il susseguirsi delle cose, che ne so? So che davvero io devo solo ringraziare, ma spesso me ne scordo, perchè le cose della vita spesso sono troppo più pesanti e grevi di quelle del cielo....
In questi giorni mio zio, il mio tutore peraltro, è stato in ospedale, a causa di un piccolo infarto. Andare a fargli visita, in questi giorni che me ne sto ad ore impotente davanti al pc a cercare un rimedio alla situazione, mi ha fatto vedere le MIE cose in modo diverso, forse...
E quindi in questi giorni cantare è stata proprio una cura. Cantare e sentirmi felice come tanto tempo fa, come non capitava da un bel po'.... questo è quello che vorrei sempre, questo è quello che cerco di avere, di sentire...

Per il concerto ci sarà anche Mr Brown, Nehemiah H. Brown, che in 2 ore, tanto per cambiare, ci ha insegnato ben 2 brani nuovi. Penso siano brani scritti da lui, dato quello che ha detto come introduzione. Il più veloce, che si intitola come il post, è da SBUCCIARSI dalla potenza che emana. E finisce in un battito di mani e piedi che mi sembra di essere una ballerina di flamenco.. io, che non riesco MAI a tenere il tempo!!! E' un modo di esultare per la vittoria di ogni giorno e diventerà sicuramente uno dei miei "anthem".... Ma niente a che vedere con il secondo, una melodia dolcissima che culla parole piene di vita e di speranza. Il titolo è I WANT TO SEE HIM. E Mr Brown mi ha fatto il regalo di includermi tra i solisti. Non pensavo potesse succedere, in fondo non ha mai sentito la mia voce in ASSOLO... e poi 'erano già 2 persone della scuola che avevano parti da solisti, con 5 cori che partecipano, perchè non un altro?...forse perchè non si era fatto avanti nessuno... e lui ha scelto. E che strofa, che strofa!! Inizialmente una in cui il solista ricorda di come il Signore gli sia stato vicino quando era piccolo... poi ha cambiato idea, e me ne ha data un'altra...
Questo il testo....
When I was sick, He was there
He healed my body, took away my cares

He has prepared a special place for me
Where I can live with Him eternally

That's why heaven's where I want to be.
Oh, Signore, come ho fatto a non piangere mentre la provavo?! Non lo so... e non so come farò a cantarla se mi si ferma sempre il respiro in gola per ricacciare indietro i singhiozzi....

So solo che ultimamente me ne succedono delle belle... E la mia roccia è sempre lì. Ad un passo da me, ad un sospiro da me.

lunedì, aprile 06, 2009

Come sempre, la musica...

... come sempre, unica e sola, colpisce diritta al cuore....



She was lost in so many different ways, Out in the darkness with no guide,
I know the cost of a losing hand, Never thought the grace of God go high

I found heaven on earth, You were my last, my first, And then I hear this voice inside
Ave Maria

I've been alone when I'm surrounded by friends, How could the silence be so loud?
But I still go home knowing that I've got you, There's only us when the lights go down

You are my heaven on earth, You are my hunger, my thirst
I always hear this voice inside, Singing Ave Maria

Sometimes love can come and pass you by, While your busy making plans
Suddenly hit you and then you realize, It's out of your hands, baby you got to understand

You are my heaven on earth, You are my last, my first
And then I hear this voice inside, Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria

Fà quello che devi fare, ma resta sempre te stesso.

"Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei. Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore: la vita è come un'opera di teatro, che non ha prove iniziali; canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita. Prima che l'opera finisca senza applausi.."

Charlie Chaplin


(e mi pare di essere stata concisa, stavolta...)

lunedì, marzo 16, 2009

non ancora, non ancora...

Non sono pronta a scrivere un post.

Si, ok, casa nuova inaugurata, ed allora? Non c'è ancora la felicità che mi aspettavo di sentire.
Troppe preoccupazioni, troppi casini da risolvere, e non solo sul fronte economico....
E quindi cosa scrivere, io , che sono abituata a scovare i raggi di sole dietro le nuvole?

NIENTE...

e mentre cercavo qualcosa di adatto al sentimento, da mettere nero su bianco, ecco qua come sempre, la musica...



la musica, già... sempre nel mezzo...


All my plans fell through my hands on me
All my dreams, it suddenly seems

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mercoledì, febbraio 18, 2009

vide ne feceris (edizione 192)

Avevo promesso che avrei scritto un post con questo titolo. Ed eccolo qui.

Però adesso le emozioni che mi frullano dentro sono un po' diverse da 2 sere fa. Adesso sono molto più calma e riflessiva, ho qualche sorriso in più nonostante le notizie PESSIME che arrivano... Ma ugualmente vorrei ricordare VIDE NE FECERIS a quel cospicuo gruppetto di persone che sembra proprio far sì che il mondo possa girare in senso inverso appositamente per me.

Si, lo so, sembro quasi una con gravi problemi paranoici sul mondo circostante, ma DAVVERO, sembra proprio che ci sia una schiera di cose che girano in senso opposto al previsto, al prevedibile, al NORMALE senso di marcia.

Quindi,
tu che al momento stai pensando di approfittarti del mio momentaccio gravitazionale, tu che ti muovi con sorrisi ambigui tra i miei guai, tu che continui ad evitare di pagare il mio conto, tu che sai e che inventi movimenti improvvisi al fine di farmi cadere, tu che agisci tenendomi all'oscuro di cose che potrebbero, in parte, cambiare il mio futuro, tu che sembra proprio che, come sempre, stia seminando mine antiuomo sulla mia strada...

VIDE NE FECERIS!!!!

... perchè io, nonostante tutto, nonostante le lacrime, i lividi, le nottate insonni e le urla, ho diritto a vivere felice... E so che potrò avere la SECONDA CHANCE che aspetto a braccia aperte...



Ed adesso solo sogni... e musica, nonostante tutto... nonostante la voce che manca, nonostante le note troppo alte, nonostante le melodie che non mi si accordano, nonostante il nodo alla gola, nonostante la rabbia ed i cattivi pensieri....

giovedì, gennaio 22, 2009

BTW: news from the air

(Speriamo che stavolta riesca a scrivere il post prima che succeda una qualsiasi cosa che me lo impedisca, come le 2 volte precedenti.....)

Motto per l'anno nuovo: Audere, agere, auferre. (Osare, agire, conquistare). ED HO DETTO TUTTO.

- LAVORO: meglio lasciar stare. Il lavoro c'è ma non pagano, il che equivale al fatto che per me non c'è, in quanto non esiste guadagno ma solo costo... e mi tocca a fare la spaccac..g..oni per avere i due dobloni che mi spettano... e non mi piace; per me è praticamente ovvio: tu lavori - io ti pago... no, non funziona così, mi pare... ariuffa, tocca a rimboccarmi le maniche e mettere in pratica il motto suesposto.

- CASA: appunto, senza lilleri un si lallera! Con cosa li pago i muratori che a fine mese dovrebbero aver finito i lavori? Ed i mobili per la cucina? Ed i sanitari del bagno? Ed il letto?... beh, se mi danno credito per tutto febbraio dovrei farcela.... e finalmente avrò una casa mia!!! Il che ci conduce al punto successivo:

-BJ: Abbiamo avuto un mese e mezzo da urlo. Litigi e incomprensioni, gelosia ed incapacitàdi vedere oltre il proprio naso da entrambi le parti. Adesso sembra che si possa aver trovato una via di mezzo, accorgendosi di un difetto strutturale gigantesco e comune ad entrambi: non siamo capaci di discutere. Io mi ritraggo subito a riccio e non parlo delle cose che non mi piacciono, lui fa lo stesso per non creare ulteriori problemi... così tutte le volte che dobbiamo mettere in chiaro qualcosa si finisce per litigare di brutto... non passiamo settimana senza una mezza serata nera.... ma poi ci riprendiamo ricordandoci del.. difetto.... e poi ora ho più tempo da passare con lui...

-CORO: Venerdì 16 gennaio mi sono fatta il primo regalo di compleanno (che era il 17): ho reso tunica e quant'altro al coro. Sono venuta via. Chi mi conosce sa già che a marzo c'era stato il primo
passo di allontanamento, adesso (vedi penultimo post di dicembre) ho sbottato e ho lasciato correre. Perchè non si può tornare tutti i mercoledì sera a casa con i nervi, no? In paradiso a dispetto dei santi, poi, non ci si sta... ed io non voglio chiedere il permesso a nessuno!!!

-PRATO GOSPEL SCHOOL: qui, invece, si va alla grande! Lunedì scorso è venuto a farci lezione direttamente Mr Brown (Nehemiah Brown, per chi non lo sapesse). E' stato uno spettacolo! Mi sembra, anche se non mi esercito come dovrei ogni giorno, che la mia voce stia migliorando: le nozioni che Leandro ci ripete ogni lunedì mi servono moltissimo: non c'è mai un martedì che io sia senza voce, nonostante la sera prima mi possa essere trasformata quasi in un soprano!! L'ultima canzone messa su, imparata in una sera (2,5 ore, mica 4,5 mesi come al solito!!!)) è questa qui: le dinamiche sono praticamente le stesse del brano che potete ascoltare, solo che dopo il secondo ritornello si sale.... ed, a forza di terze, si arriva a fare praticamente un ottava sopra!!!

-LUHINO: Beh, anche qui mi pare di cavarmela bene. Abbiamo ripreso le prove in uno studio diverso, con un'acustica migliore. Abbiamo già preparato altre 2 canzoni e.... ci stiamo preparando per un concerto primaverile... Sono contenta anche perchè ho un bel feeling con tutti i componenti la band e mi sento meno... paurosa...preferisco scazzare di brutto che passare in sordina, così SO qual'è il mio potenziale massimo e vedo di non sforarlo!!!

-IO: io sono tutto questo; tra alti e bassi, mi rincuoro e mi deprimo. Sono sempre io, che ci volete fare? Ho notato alcuni difetti indelebili in me, dei quali posso solo prevenire i danni, tanto sono sicura che non riuscirò a cambiare così tanto da non fare più errori... spero solo di trovare i colori giusti per colorare il mio mondo e VIVERLO!

venerdì, dicembre 05, 2008

L'ideale

Ognuno ha il suo ideale. Il mio è lei:

Guardatela bene. Ascoltate i respiri, osservate i gesti, notate gli sguardi. Tutto in lei fa si che questa canzone sia stupenda. Da notare che non è per niente facile cantare (nota: CANTARE, NON ESEGUIRE) questo brano (invidio che ci riesce, per me è già precisa la versione di Irene Grandi, che rispetto a questa mi sa che abbassa un tono circa). Non tanto per la successione o l'elevazione delle note. Per la canzone stessa...
Ma ce l'avete presente cosa sta dicendo???? Ce l'avete presente che si sta mettendo a nudo??? E non capite cosa vuole veramente???
Ecco, quando in ogni interpretazione riuscirò a comunicare cosa batte nel mio cuore... avrò solo sfiorato la sua bravura.... ma avrò fatto un passo enorme per la mia gioia.


PS: la serata è andata benissimo, siamo stati davvero bravi, nonostante le difficoltà oggettive e locali, il freddo, la voce rotta di Luca, le mie emozioni a cantare davanti alle mie amiche, la disposizione in linea (mentre noi stiamo sempre a stella) per cui potevamo SOLO ascoltarci e non vederci.... Siamo stati bravi.... ed io sto aspettando che lo Strimpellatore Matto riversi il filmino..... e lo metta sul TUBO!!!

sabato, novembre 29, 2008

Ok, ci siamo!

Sapevate, oramai, che mercoledì 3 dicembre ho una cosa importante da fare. Cioè, non è che dopo la mia vita cambi, però è una cosa a cui tengo.
Siccome non sarei in grado di dirlo in altro modo, vi COPIO pari pari la NEW dal sito di LUCA (di cui a sx tra i link). Qualcuno, in effetti, ha già ricevuto queste notizie via mail... repetita iuvant!!!

QUELLO CHE SENTO...
IL NUOVO ALBUM DI LUCA LASTILLA....
PER ARRIVARE AL CUORE DELLA GENTE

"Quello che sento" è il titolo del nuovo album del giovane cantautore fiorentino, Luca Lastilla. E' un album composito che mostra il percorso di ricerca musicale compiuto dall'artista in questi anni. "Quello che sento", che è poi il titolo di un brano presente nell'album, raccoglie, infatti, otto tracce molto diverse tra loro per sonorità e testi, rappresentando, con estrema coerenza, il frutto di una azzeccata sinergia tra autori di diversa estrazione artistica. Forse per questo l'album risulta interessante e tutto da ascoltare. Il genere popolare usa di per sé un linguaggio musicale di facile presa per il pubblico, ma Lastilla sceglie testi di spessore per non vanificarlo. Questo cantautore emergente cerca di penetrare nell'immaginario collettivo per indurre alla riflessione, ma lo fa con leggerezza, usando un sapiente mix: ritmo accattivante e parole significative. Il risultato è che in "Quello che sento" l'ascoltatore, senza accorgersene, può identificarsi, accogliere il messaggio ed appropriarsene. In fondo è questo l'obiettivo che si vuole raggiungere: arrivare al cuore della gente. F.Tonelli

Dal 10 novembre in molte radio locali e web italiane, potrai ascoltare e richiedere il primo singolo estratto dal titolo "La vita che vuoi". (vedi lista qui )

L'album è disponibile dal 12 dicembre 2008 nei maggiori digital stores (tra i quali http://www.apple.com/itunes/whatson/, Nokia Music Stores, MSN Music, Media World, Jamba, Sorrisi Music Shop, EMUSIC, Napster, virgin.fr, Juno Download e molti altri).
Inoltre il cd è distribuito su www.yourindiecd.net - WWW.TROVACD.IT - WWW.JUNGLE.IT

Ma eccoci al GROSSO!!!

MERCOLEDI' 3 DICEMBRE 2008 DALLE 21,30 LUCA LASTILLA IN CONCERTO c/o ACQUOFONO Fiumicino (ROMA) con il contributo di SERENA CELESTE.
SUONERANNO DAL VIVO:
FRANCIS BENASSAI (tastiere)
PAOLO CONATO (basso)
DANIELE CORNICE (batteria)
GABRIELE DONI (chitarre)
ANNALISA VIERI (cori)

Acquofono Club Via Val D'Astico 15 Fiumicino-Isola Sacra-Roma, Tel: 06 6583514
Potete arrivare all'Acquofono seguendo queste indicazioni. DALLA AUTOSTRADA ROMA-FIUMICINO: giunti all'aereoporto seguite le indicazioni per OSTIA, uscite a FIUMICINO SUD, allo stop girate a destra fino alla piccola ROTONDA dell'Isola Sacra, poi ancora a destra per VIA RE DI PUGLIA. Dopo una piccola fontana circolare al centro della strada, girate sempre a destra: siete arrivati al parcheggio (ci sono anche i nostri cartelli).

Bene: lo sapete, vero, cosa DOVETE fare, lettori di questo blog???
COMUNICATELO AI VS AMICI DI ROMA O GIU' DI LI'...
(e potete ascoltarci in streaming su radio dimensione italia)

Vi aspetto... anche solo con il pensiero!!!

(incrocini richiesti, condizione necessaria e sufficiente alla mia tranquillità!)

venerdì, novembre 21, 2008

La Leggenda personale (da L'alchimista di Paulo Coelho)

Come sapete, adoro questo scrittore. Mi da' forza e coraggio. Il principio che l'Universo si adopra affinchè la Leggenda si compia mi conforta.

Ed ogni volta ripenso, e confronto, una frase raccolta da una poesia di R.M Rilke (altro tra i preferiti): "E tutto cospira a tacere di noi, - un po' come si tace - un'onta, forse, un po' come si tace - una speranza ineffabile." (Gli Amanti).
Se l'Universo, l'Anima del Mondo, il destino sono con noi, non c'è niente che possa farci tacere...

Nel romanzo L’Alchimista, lo scrittore brasiliano Paulo Coelho (classe 1947) racconta di un giovane pastore itinerante che incontra un vecchio Alchimista, il quale gli conferma che il tesoro da lui sognato esiste davvero, in Egitto, presso le Piramidi e che lo troverà se si impegnerà ad ascoltare il suo cuore. Il giovane intraprende dunque questo viaggio, reale e simbolico, che lo porterà a vivere molte avventure ed a diventare ricco. La ricchezza e poi l’amore però non lo distoglieranno dalla ricerca del suo tesoro, che alla fine infatti troverà, compiendo così la sua 'leggenda personale'.

La leggenda personale è dunque, per Coelho, quello che si è sempre desiderato fare, sin dalla propria gioventù. Nel primo periodo della vita infatti, tutto è chiaro, perché tutto appare possibile e li giovani non hanno paura di sognare e di desiderare di raggiungere i loro obiettivi.
Con il passare del tempo, tuttavia, questa forza misteriosa sembra offuscarsi e fa percepire i propri sogni sempre più lontani e impossibili da realizzare.

Come si fa a capire quando si è veramente davanti alla propria Leggenda Personale? Semplice, basta seguire i propri istinti, cercando di raggiungere un obiettivo determinato, fortemente desiderato. Questa leggenda personale si realizzerà, ma solo se desidererai una cosa con tutta la tua volontà.

Realizzare la propria Leggenda Personale significa dunque compiere il proprio destino, realizzare quello per cui si è nati. E' un progetto che non riguarda solo sé stessi, ma tutto l'universo e per questo lo sforzo personale per questa ricerca sarà premiato da una serie di coincidenze favorevoli, che porteranno verso l'obiettivo finale. Tutto l'universo infatti, dice Coelho, 'cospira' affinchè ciascuno realizzi il suo desiderio.

Come fare per entrare profondamente in contatto con questa Leggenda Personale? Basta ascoltare il proprio cuore, la propria sensibilità, che è generata dall’Anima del Mondo e un giorno vi farà ritorno.
Per realizzare la propria leggenda, le persone arrivano sempre al momento giusto, nei luoghi dove sono attese.

Tutte le esperienze sono utili, anche quelle negative. "La vita – scrive Coelho - insegna in ogni momento”: l’unico segreto è imparare dal quotidiano, per diventare saggi come Salomone e potenti come Alessandro Magno.

Occorre poi fare attenzione alle "coincidenze": non dipendono dal caso, secondo Coelho, ma sono in realtà dei segnali da interpretare. Tutto, infatti, è legato da un filo misterioso di corrispondenze, tutto ha un’anima che comunica con l'Anima del Mondo. Accedendo all'Anima del Mondo si acquistano poteri straordinari che consentono di realizzare la Leggenda Personale, che è allo stesso tempo un'etica di vita e il più importante scopo da realizzare.

Secondo Coelho
non tutti hanno il coraggio di confrontarsi con i loro sogni, perché vi sono quattro ostacoli; primo: sin dall’infanzia viene detto ai bambini che è impossibile realizzare i propri sogni. Si cresce dunque con questa idea e, man mano che gli anni si accumulano, aumentano i pregiudizi e le false credenze, la paura ed il senso di colpa. Viene un momento in cui la Leggenda Personale è così profondamente sepolta nella propria anima da risultare invisibile, anche se c’è ancora.

Il secondo ostacolo è l’amore: si sa ciò che si vuole nella vita, ma si ha paura di ferire il partner e così si abbandonano I propri sogni.


Il terzo ostacolo è la paura di sbagliare, di incontrare delle sconfitte sulla propria strada. Per realizzare la propria leggenda è necessario invece avere pazienza e soprattutto credere che l’Universo stia cospirando in proprio favore, anche se non sempre lo si capisce. Del resto, anche le sconfitte sono necessarie. E comunuqe, anche se non lo fossero sempre, sono cose che succedono. Del resto è naturale che chi lotta per raggiungere i propri sogni, senza avere specifiche esperienze, faccia molti errori. Ma il segreto della vita è cadere sette volte e rialzarsi per otto. E una volta che si sono superato le sconfitte personali si è più sicuri di sé stessi, pieni di entusiasmo e di euforia. Ogni ora, ogni minuto, sono parte della Grande Battaglia umana per raggiungere il sogno della propria vita.

E quando il sogno della vita è finalmente lì? Possiamo prenderlo? Non sempre. Spesso infatti incontriamo il quarto ostacolo: la paura di realizzare il sogno. Come diceva oscar Wilde, ‘ogni uomo uccide le cose che ama’ e così molte persone, dopo aver superato tantissimi ostacoli, decidono di non arrivare alla meta, rinunciando alla gioia della conquista.

PS: questa riflessione non è mia (magari). L'ho trovata qui.

giovedì, ottobre 30, 2008

a wish upon a a star

No, non è l'ennesima canzone da cartoon della Disney...

Stasera, mentre tornavo a casa, ho alzato lo sguardo verso il cielo, catturata dallo sfavillio improvviso di una stella cadente... uno spettacolo bellissimo, un'emozione stupenda...

Ed ho espresso, senza neppure pensarci un attimo, un desiderio. E' salito da solo, senza che dovessi pensare. Solitamente mi lascio affascinare dal bellissimo turbinare di danza della stella stessa. Stavolta no. Il desiderio, due sole parole, è salito rapido dal cuore alle labbra, che l'hanno pronunciato senza nemmeno accertarsi dell'oggetto.


Già. Perchè l'oggetto del desiderio non è poi così.. semplice. Se, come si dice, il desiderio si avverasse, non so cosa potrebbe essere del vortice della mia vita.



Spesso di una stella cadente rimane solo polvere, pochi sassi... la pietra del cielo, solitamente, acquista forme strane....
spero che la mia stella abbia trovato questa forma.

mercoledì, ottobre 29, 2008

E'chiaro stu fatto???

Music was my first love

And it will be my last
Music of the future
And music of the past
To live without my music
Would be impossible to do
In this world of trouble
My music pulls me through

Lo so, non è farina del mio sacco, ma oramai i lettori di questo blog non si stupiranno più di tanto, no? E' solo che ricompare, come sempre, quando sembra che ci sia un meccanismo rotto, un pezzo inceppato nel trascorrere della vita, un attimo fuggito di cui non ho goduto.

Eccola, riappare, mi riaggancia e mi fa ricordare che è sempre viva, qualunque sia la modalità in cui risuona... A volte anche nel rumore del traffico o lungo le rotaie di un treno, qualsiasi altra cosa faccia, si ripresenta come un soffio di vento in una giornata calda o come temporale in uno splendido mattino di febbraio... e cambia, mi cambia, mi risolleva e mi rimanda giù...


...come le sue onde, armoniosamente, ispirano le sirene nella mia mente...

sabato, ottobre 11, 2008

song for the storm

Parafrasando il titolo di un album di Kirk Franklin, una canzone adatta al momento.
La tempesta in realtà non c'è, ma lo stato di quiete prima della bufera è una pressione continua.
Cercando, come sempre, una canzone per sorridere, ecco cosa ho trovato.

Di seguito metto le parole, qui la melodia...
Alla prossima e NEVER GIVE UP!!!


"Can't Give Up Now"
There will be mountains that I will have to climb
And there will be battles that I will have to fight
But victory or defeat, it's up to me to decide
But how can I expect to win If I never try.
I just can't give up nowI've come too far from where I started from
Nobody told me the road would be easy
and I don't believe he brought me this far to leave me
Never said there wouldn't be trials
Never said I would't fall
Never said that everything would go the way I want it to go
But when my back is against the wall
And i feel all hope is gone, I'll just lift my head up to the sky
And say help me to be strong
I just can't give up now
I've come too far from where I started from
Nobody told me the road would be easy
and I don't believe he brought me this far to leave me

No, you didn't bring me out here to leave me lonely
Even when I can't see clearly
I know that you are with me
(so I can't)
I just can't give up now
I've come too far from where I started from
Nobody told me the road would be easy
and I don't believe he brought me this far to leave me...

martedì, settembre 09, 2008

Settembre, tempo di ritorno.

Strano come a volte la vita sembra adagiarsi su molli prati primaverili mentre sai benissimo che l’autunno incalza e dovresti ricordarti che è tempo di raccogliere le bacche che generosamente gli arbusti lasciano alle tue mani.
Invece si indugia, e si attende pigramente, mentre il sole lascia il posto alle nuvole ed alla luna. Ed una parte di te grida pulsante che non puoi lasciare che si consumino in modo così irrazionale le energie accumulate con spese e sacrificio.
E provi a svegliarti. Ma nello stesso tempo il sogno ti rimane attaccato addosso e continui a vivere la giornata come camminando a qualche cm dal suolo.
Piovono monsoni dal deserto, terremoti scuotono le fondamenta del tuo essere, campanelli richiamano l’attenzione degli occhi verso schermi immobili. Segnali sull’agenda scandiscono i giorni, schemi definiti inventano balletti acrobatici per essere realizzati, notizie dette con parole incerte fanno da treppiede al futuro.
Ed intanto sogni. E nei sogni sei così viva e vivace che la realtà quotidiana sbiadisce al confronto.
A volte il ritorno è una ripetizione. A volte è un inizio. A volte è solo la sensazione di dubbio… perché dovresti ritornare, mentre le gambe camminano in una direzione ostinatamente contraria…
“… perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro… quando si parte…. (Baricco)”

mercoledì, luglio 23, 2008

L'attesa

Di solito il tempo dell’attesa è una vera goduria. Mi piace attendere, mi piace perdere tempo nell’immaginare come sarà il risultato, prevedere le svolte che la storia potrà prendere e gli eventuali correttivi da porre, respirare aria carica di elettricità, come prima di un temporale estivo.
E poi godere del cambiamento, della novità, del previsto percorso sulla nuova strada e sulle nuove rotte da provare.
Al momento, invece, è una tortura. Non so niente, sto aspettando senza capire cosa stia succedendo. Ogni tanto l’avvocato mi manda qualche notizia, ma niente che mi possa far capire la piega che potrebbe prendere la faccenda. E se non conosco non posso prepararmi a niente. Potrebbe succedere di tutto, ci sono tre opzioni da scegliere ed io dovrò solo stare calma ed indifferente, e demandare qualsiasi offesa con la risposta preparata: “Ne parli con il mio avvocato”. E solo quando gli altri avranno fatto le loro contromosse potrò vedere la via tracciata…

E pensare che domenica non ho avuto nemmeno l’idea del pensiero del futuro... dovevo lottare con cose ben più reali e tangibili, se può definirsi tangibile la nebbia… Avevamo in programma un’escursione sull’Appennino pistoiese-modenese o giù di lì.. lago Scaffaiolo: purtroppo il tempo atmosferico non è stato dalla ns parte. Abbiamo incontrato un nebbione per cui, dopo 3 ore, abbiamo mollato... in effetti eravamo immersi nelle nuvole, faceva freddo, era umidissimo che non si respirava e, oltre tutto, tirava un vento che, sul crinale, sembrava quasi di non stare in piedi!!

Ora, detto così sembra che sia stato uno sfacelo. Invece è stato molto bello, ci siamo fatti un sacco di risate... Hai presente le salite di cui non vedi la fine? E dici: dai c'è lo "scollino", siamo quasi arrivati! Ed invece, quando arrivi allo scollino, ti rendi conto che è SOLO una rottura del pendio e che devi salire ancora??? E giù battute sulle salite; c'era anche mio fratello, con la mia bandana di riserva in testa, bianca a pois rosa e gialli!!! E provare a farsi le foto con la nebbia??? Impossibile... ed il lago, che non si è visto fino a quando non eravamo a 2 metri dalla riva??? E la gente al rifugio, che sembravamo tutti degli alcolizzati, vino a caraffe e polenta e salsiccia?? Noi ci eravamo portati i panini da casa.. ahhh, grande errore, quei piatti caldi emanavano un profumo ed un tepore... E nel percorso di ritorno, che ho indossato la mantella (il Kway lo avevo dato a mio fra’), che faceva vela con il vento e sembravo un fantasma azzurro??? E giuè battute!!! E la gente che incontravamo :"Buon giorno" e, tra i denti "Avoglia"... e quelli che si erano persi perché non era possibile orientarsi nella nebbia e stavano andando nella direzione opposta e noi li abbiamo re-instradati??? NOOO, allucinante!!!
(io e BJ, stile GORILLA NELLA NEBBIA...)

E così non ci ho mai pensato. Oggi, invece, che sono qui, davanti allo schermo, senza nessun ordine urgente da evadere, il cervello non può distrarsi con qualcosa di reale…. E si perde nell’immensità dell’attesa incosciente…

venerdì, luglio 11, 2008

Colpi bassi

Ne sto inanellando una buona serie.

Non ho più testa per pensare e lavorare (non è che qui ci sia molto da fare, anche oggi passerò almeno mezza giornata a girarmi i pollici…). La faccenda CASA sta assorbendo la maggior parte dei miei pensieri. Ma non c’è solo quella.

Ci sono tante cose che potrei farne un elenco lunghissimo e non risolverei niente lo stesso: sarebbe solo un elenco e non la soluzione.

C’è che sono sempre qui. Che non mi sono mossa di un metro dalla posizione che avevo tempo fa. Solo speranze ed illusioni, per le quali si lavora come pazzi affinché si concretizzino, ma niente da fare. C’è che chi non ha non avrà… c’è che il pessimismo cosmico da puro capricorno si sta facendo largo di nuovo.

E poi, inaspettata, arriva una musica che mi uccide e mi fa rinascere di nuovo. No, niente gospel, a volte lo ricorda negli accordi e nelle armonie, ma non testimonia niente di grandioso ed invincibile.
Testimonia di un tempo in cui credevo che sarebbe cambiata e di come una volta ancora, quasi sul traguardo, mi sono ritrovata con l’ennesimo ostacolo sulla strada… un ostacolo che, forse per la stanchezza accumulata, forse per la sua comparsa improvvisa, forse per le sue vie di azione, mi ha fatto arrendere definitivamente. Non sto rimpiangendo il fatto che mi sono arresa. Sto solo valutando il fatto che la maggior parte delle volte è così: fatico un sacco per arrivare alla vetta e poi mi ritrovo davanti al rifugio e sono arrivata tardi per l’ultimo bicchiere d’acqua… però posso sempre godermi il paesaggio!!!

Perchè ho anche la testardaggine del Capricorno.. ed ho imparato che se questa è la mia via di vita, questo è un metodo infallibile per scalare la mia montagna…

martedì, luglio 08, 2008

Mutismo e rassegnazione… col piffero!!!

Dovrei essere NERA (ma magari, così avrei una voce più consona alle mie aspettative!!!).

Dovrei essere nera perché le cose vanno sempre per i fatti loro, prendendo pieghe impensate e non desiderate, nonostante io cerchi di raddrizzarle e smorzare tutti i toni nevrotici che il mio cervello-cuore (si, una volta ancora, uniti per la libertà!) non accenna a placare.

Avrei dovuto avere la proprietà dell’appartamento ENTRO il 20 giugno. Invece, se tutto va bene, il contratto lo firmo entro il 25 luglio (al momento, almeno, ne ho il possesso!!!). Tutto questo perché il venditore è un EMERITO –BEEEP- e non ha avvertito nessuno di un’ingiunzione di pagamento datata 8 febbraio 2008 in scadenza al 10 giugno 2008. Ovvio, non ha pagato, ed è partito il blocco dei beni… cioè la casa, unica cosa che ancora possiede. La visura che ho io è datata 20 dicembre 2007 ed ovviamente non c’è traccia dell’ingiunzione… e l’immobiliare non ha fatto altri controlli, non avendo il venditore avvisato della cosa. Certo, al compromesso (preliminare che dir si voglia) ho scucito una bella somma, pari a 4 volte la cifra che il tizio avrebbe dovuto pagare al creditore.. ma la banca ha RISUCCHIATO tutto in un battibaleno e quindi, se volevo la casa, dovevo sborsare IO il quod che saldasse il debito (ovviamente sottraendolo poi al totale da erogare ancora)…

C’erano troppi casini, tutti avevano un avvocato, il notaio la faceva semplicissima, e l’atto privato non comprendeva una cosa fondamentale: cioè che le spese aggiuntive per notaio – cancelleria – tribunale - etc, erano a carico del venditore (praticamente me le avrebbe rifondate il venditore con assegno DOPO il rogito… AVOGLIA!!!).

Così mi sono presa l’avvocato anch’io. Amici di Università, a tutela garantita. Ed ho voluto che fosse inclusa la clausola delle spese. Senza aggiungere, se non a voce, che redigendo l’atto per il muto ADESSO e non quando previsto, mi BECCO l’aumento dei tassi di interesse, per cui la rata mi aumenta di ben 60 € (cioè, la spesa per 2 settimane). Avrei voluto proprio una specie di penale, ma non ho potuto chiedere nient’altro che le spese, in quanto la vendita della casa serve a sanare il debito che il venditore ha contratto con la banca; quindi, anche mi fossi ritirata chiedendo il doppio del concesso al preliminare (l’inadempienza non è mia), non avrei rivisto BOCCINO, in quanto la banca ha la precedenza, e fino alla vendita dell’immobile non mi avrebbe erogato lo spettante… praticamente, visti i tempi della immobilità italiana, da 1 a 2 anni!!!

Il venditore, dimostrandosi un vero EMERITO –BEEEP-, mi ha smantellato la cucina. Nell’appartamento c’era un cucina in muratura di cui lui aveva detto lasciare tutto eccetto gli elettrodomestici. HA TOLTO TUTTO ECCETTO LA MURATURA.
Ecco, questo implica che io non riuscirò a trasferirmi prima di settembre (mentre, per motivi anche economici, avrei dovuto farlo entro fine luglio). Però non è che questo mi abbia demoralizzato. Certo, quando ho aperto la porta sono rimasta di sasso e shockata dall’immediato pensiero alla cifra da sborsare per le demolizioni restanti, la pavimentazione da rifare e la cucina da comprare… ma poi mi sono messa a ridere, come una scema, mentre BJ mi guardava (è diventata pazza, ha sclerato del tutto, e chi la ripiglia, ora?).

Adesso posso fare di quella casa LA MIA CASA. Devo spendere, ovvio, e sicuramente molto più del preventivato. Ho già ingaggiato un amico architetto per le relazioni da produrre per la DIA e sto cercando un’impresa decente (devo demolire un muro e rifarlo con il vetro-cemento). Mi sono già messa in moto per l’arredamento (grazie, IKEA!!!). Tra lilleri e lallere mi ci vorrà ottobre per abitarci…

MA SO GIA’ CHE VERRA’ UNO SCHIANTO!

PS: mi spiace per il venditore, che avrà a che fare con la mia fidata Nemesi… non voglio sapere quanto avrà da patire ancora, per una ripicca da 500 €! (male non fare, paura non avere…)

lunedì, giugno 16, 2008

LA MUSICA E LA FIAMMA




Lucca Gospel Festival…

Sono davvero contenta che si sia fatta quest'esperienza, perché ho visto tante facce diverse tra noi coristi, intendo diverse dal solito, nel senso di cambiate, emozionate, estasiate, divertite, allegre, entusiaste!!
E' vero: i JVGC fanno le cose più che altro per divertirsi… però stavolta ci ho visto tanto impegno e determinazione e sono venuti fuori tanti discorsi che, ovviamente, stavolta farò dire ai diretti interessati alla prossima assemblea... glieli estorcerò con la forza, manaccia!!!

E quindi è doveroso un grazie.


Un grazie davvero a chi ha organizzato una così bella manifestazione. Abbiamo conosciuto tanti nuovi amici, abbiamo ascoltato tanta bella musica, abbiamo riso, ballato, scherzato, sudato come bambini festanti!! Un grazie perché sono stati sempre presenti ed efficienti, nonostante il brutto tempo e le varie difficoltà. Un grazie per le emozioni durante la messa: i brani scelti erano meravigliosi. E quindi, un grazie va diretto ai Joyful angels, che ci hanno supportato ed aiutato ad imparare le melodie!

Un grazie al Presidente dei JVGC, che ci ha creduto e ci ha portato a vivere questo momento di grazia. Un grazie al MaLestro, che ha dimostrato di AVERE UN CUORE DI PANNA anche se si fa chiamare NERONE! Un grazie ai JVGC che hanno dato veramente il meglio di se’, pur rimanendo fedeli a se stessi: l’importante è divertirsi, nonostante tutte le raccomandazioni dell’Elisa, nonostante i bronci della Sandra. Un grazie speciale a Paolo, improvvisato pianista ufficiale per l’occorrenza (e che mi ha pure salvata sull’ultima strofa del Climbing up the mountain!).
PAROLE DEL PRES: “questo ritengo sia anche il ns punto di forza migliore, un gruppo cementato non solo dal canto e dal divertimento ma sopratutto dall'affetto che ci lega, un vero affetto, un sentimento nobile tanto necessario se guardiamo all'egoismo che domina la vita. Se è vero che non abbiamo vinto nulla di quanto c'era in palio è altrettanto vero che laddove c’è stata vittoria e maggiore professionalità non ho visto altrettanto "sentimento" …
… sono molto dispiaciuto per chi non ha potuto esserci a causa di problemi e imprevisti (spiacevoli) - in particolar modo per Simone (IL PIANISTA UFFICIALE)- e sono dispiaciuto anche per chi non ha voluto esserci per scelta, perché ha perso una grande occasione di incontro e confronto; anche se certo occasioni ne ricapiteranno senz'altro.”

Un grazie a tutti i cori che hanno partecipato, perché ci hanno insegnato tanto, ci hanno fatto ascoltare generi musicali diversi, modalità diverse di fare Gospel, interpretazioni uniche di brani ascoltati all’infinito. Ci siamo scambiati foto, piatti di pasta, risate, smorfie, note,passi di danza e accordi nuovi… Un grazie per aver battuto le mani su ogni brano ascoltato... quando la musica ti prende dal cuore non c'è ritmo che non possa essere suonato!


JOYFUL, ALIMENTIAMO LA FIAMMELLA... è vero che il fuoco cresce anche sotto la cenere, ma preferirei vederlo sempre acceso, a volte vivace, a volte più quieto… diamogli sempre combustibile!
Da me e da tutti i Joyfu-si (che siamo cotti, dopo 2 giorni così intensi): Halleluja!!!