Visualizzazione post con etichetta Let Me Be Myself.... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Let Me Be Myself.... Mostra tutti i post

mercoledì, agosto 05, 2009

Sindrome da Mostro dalla Pancia Vuota

Mai capitata? Si, dai, qualche volta, mica tutti i giorni...


Inizia la mattina, che ti alzi ed il cornetto pucciato nel caffelatte non da' alcuna soddisfazione.
Allora mangi tutti i granelli di zucchero che nel frattempo si erano staccati e caduti all'interno del sacchetto della confezione. E poi aggiungi ancora un po' di caffè nel caffelatte, che così acquista più sapore, non si sa mai.
Arrivi a lavoro e passi davanti ad un bar e reprimi la voglia di entrarci e farti un altro bel caffè, e magari anche un altro cornetto, che forse almeno questo sa di buono, non come quello confezionato che hai mangiato in piedi specchiandoti nel frigorifero di casa. Ma resisti, sai che alle 11,00 ci sarà pausa e ti potrai consolare con qualcosa di ottimo: un bel caffè e un pasticcino, piccolo, un mignon, alla crema di nocciola o, forse, speri, al pistacchio....

E questo è solo l'inizio, e se lavori fuori. Perchè se invece lavori a casa è un disastro.... una cosa scellerata. Ti sei alzata alle 8 circa, hai fatto colazione nel suddetto modo, un po' di ginnastica, ma persiste quella maledetta strana sensazione che ci sia qualcosa che non hai mandato giù ieri sera a cena... pensi al fatto che il caldo fa avariare il cibo e che sicuramente hai mangiato qualcosa di non fresco.... o forse bevuto acqua troppo fredda....

Non è gastroenterite, è il mostro dalla pancia vuota.

Nel frattempo riorganizzi la giornata: devi finire di scrivere quel pezzo, rivedere la parte finale del CV in inglese che vuoi spedire oltreatlantico, leggere se qualche mail risponde ai tuoi quesiti e dimenticarti del pensiero fisso che hai sui passi che ha deciso di compiere una persona cara... Poi definisci i tempi precisi di durata di ogni attività e parti... al rallentatore, tanto che ti ritrovi in debito di ossigeno e con il pensiero fisso sempre presente invece che relegato dove pensavi di averlo messo.
Il secondo caffè delle 10,00 sembra farti prendere le distanze dal resto del mondo. Almeno per 15 minuti. Poi il Mostro arriva. Hai bisogno di carboidrati e niente di meglio di un pacchetto di crackers, senza sale, integrali, naturali. Si, avoglia, lui se la sta ridendo di gusto. Niente niente e stai già finendo con lo spalmarci sopra la crema di noccioline comprata quasi un mese fa e che dovevi tenere come rinforzo da aggiungere nei panini da preparare per le gite in montagna. Meno male non hai la maoinese, ma il solo pensiero di quel sapore ti mette ancora più languore ed i tuoi crackers farciti sembrano peggio del cornetto confezionato. Bevi la metà della tua bottiglietta da 500 cc di acqua, così "non muri a secco" ed allunghi la mano verso lo scaffale... dove trovi sempre qualche biscotto pronto a farsi dare un bel morso. Ne fai fuori una decina e poi, finalmente, torni a lavoro.

Ovvio, sono le 11 passate, devi recuperare il tempo perso e lo fai alla velocità della luce: il Mostro è in agguato e non puoi farti ribeccare, stavolta hai una bella motivazione. Decidi, nel frattempo, che non farai pranzo, perchè praticamente le calorie le hai già messe su... e valuti la possibilità di pulire casa come sforzo supplementare per consumare... intanto il Mostro si distende sulla tua testa e crea una spiacevolissima sensazione di "mattone" da 200 Kg sugli occhi... tanto che scrivere, leggere o semplicemente ascoltare musica al pc diventa una delle torture peggiori mai sopportate.

Ore 12,30, si riaprono le danze. Il Mostro spinge per una consumazione veloce e rapida, uno e due yogurt, così da non appesantire, pensi tu. In realtà servono solo a farti allentare i cordoni dello stomaco. Così riesci ad infilarci 2 pacchetti di crakers (sempre integrali e senza sale, non sia mai) con 120 gr di prosciutto crudo salato toscano. E già che ci siamo, perchè non berci sopra un bel succo di frutta multivitaminico????? Salti il caffè, ti ricordi la pressione alta della scorsa settimana e rimandi al pm, proprio se ne senti la mancanza assoluta.

Nel pm i lavori di casa ti tengon lontana dalla cambusa. Il pensiero fisso è sempre presente, e la voglia di ingerire qualcosa pure, ma hai preso la decisione di pulire e vai avanti. Fino alle 16 c.a.: hai assoluto bisogno di un caffè.... e, visto che ci sei, ti metti pure a sedere sul divanetto, ti rilassi e, inequivocabilmente, incontrollabilmente, direi CASUALMENTE, ti ritrovi accanto il barattolo di biscotti. Niente di che, i soliti biscotti secchi da "sono sempre a dieta". Ma il Mostro sa bene che oggi sei senza difese.. e così ti alzi e ci spalmi sopra una quantità tale di marmellata che ogni biscotto vale quanto un piatto di pasta al sugo di cinghiale...

Riprendi le tua faccende, la testa continua a martellare sulla fronte, sei preoccupatissima perchè hai la nausea per il cibo ma stasera dovrai pur preparare qualcosa per cena, e poi cosa gli racconti, che hai mangiato TUTTO IL GIORNO COME UN ORSO POLARE? E così, mentre spolveri la scrivania, ti cade l'occhio sul calendario e capisci tutto....

SEI IN OVULAZIONE.... E NON PUOI, MAI, SCONFIGGERE IL MOSTRO...

Quindi esci, vai al super, e ti compri frutta secca da sgranocchiare dopo cena davanti ad un bel film sul pc.... ben consapevole che il Mostro dalla Pancia Vuota stavolta sarà saziato, e ti ritroverai, comunque, per i prossimi 2 gg con un bel mal di testa e problemi di digestione... e che tra 28 gg circa ci riproverà!

Ah, che fatica essere donne!!

domenica, luglio 05, 2009

Indipendence day

Ieri sono stata a Villa Demidoff a festeggiare il 4 luglio con l'Associazione Toscana-USA.
E mi sono venute fuori un sacco di domande...

Perchè non festeggiamo il 2 giugno?
Io intendo FESTEGGIARE non celebrare in modo amministrativo e burocratico. Io avrei sempre tanto voluto andare a Roma, alla parata, ma tanto poi mi sono sempre detta che avrei visto molto di più in tv e così ho sempre fatto. Ma l'emozione non è la stessa....
Da noi non ci sono feste e/o celebrazioni per il 2 giugno, se si fa eccezione per le PARATE politiche, neanche tanto corrette, dove si fanno sventolare bandiere che non portano TUTTI i colori dell'Italia, anzi. Ci sono solamente queste cose noiosissime, in cui si dicono sempre le stesse cose, non ci si diverte per niente, non ci si sente italiani ma solo di destra o di sinistra.
Ieri sera c'è stato solo un momento POLITICO: quando il console ha fatto il discorso sulla bandiera, sull'America e sugli Americani, ringraziando per la possibilità di "sentirsi a casa" in un giorno così importante. Non erano Democratici o Repubblicani: ERANO SOLO AMERICANI.

Perchè non ci divertiamo come le persone di ieri sera?
Ieri sera ho visto gente di tutte le età ballare canzoni country (con tutte le regole del ballo, tanto che se sapevo un po' di Hully-Gully ballavo anche io), ho visto 70enni venire a prelevare a forza noi OSPITI della festa, ho visto 16enni che cantavano e ridevano e scherzavano.. e niente birra o fumi strani, solo voglia di divertirsi. Si, gli americani, dentro sono rimasti BAMBINONI, hanno lasciato un posto al Fanciullino, e tuttora amano divertirsi...
Noi alle feste non balliamo: noi stiamo rigorosamente al muro o al palo. Chi balla e si scatena è immediatamente tacciato con un qualche epiteto, non importa quale, ma se lo porta a casa o, peggio, sul lavoro. Al limite si balla il liscio, ma se ti scateni sotto il palco con il rock... "eri SICURAMENTE UBRIACO"....

Perchè non ci facciamo coinvolgere nell'organizzazione e sappiamo solo criticare?
Ieri sera persino i bambini, dopo esssere stati portati a cavallo ed aver fatto la gara di tiro alla fune ed i giochi con il pongo, sono stati coinvolti in un momento serissimo: dovevano fare i riccioli ai nastri colorati che poi venivano aggiustati in modo da fare una specie di coccarda ed i bimbi li andavano a "vendere" agli ospiti (al prezzo irrisorio di 50 cents) così tutti avevano qualcosa di americano per la festa.... i bimbi erano serissimi, attenti a non sciupare i nastri, ed orgogliosissimi di farlo!!! Ecco, una bella organizzazione che fa si che le mamme se ne stano tranquille a ciaccolare tra loro....
Da noi ci sono solo i recinti con le palle colorate... bambini in gabbia e madri apprensive attaccate alle reti... ed urla e strepiti di ripicche e minacce...

BJ ieri sera mi ha detto che noi siamo diversi, la cultura, la storia di tutti i secoli che ci portiamo dietro.. loro sono un popolo giovane, ne avranno di tempo per "tranquillizzarsi"...

Si, ma nel frattempo VIVONO!!!

lunedì, giugno 08, 2009

Chi pecora si fa....

.... Il lupo se la mangia!!!!
Come ho scritto qui, l'ho capito, inteso come sentito mio, solo in questi ultimi giorni.
Il fatto è che non è detto che riesca a capire il meccanismo che "sblocca" la pecora e la fa diventare "piccola IENA"...
Anzi...
Sono convinta che, passando il tempo, la prossima volta farò le stesse identiche cose che faccio sempre.... Volere bene, comprendere, sorridere, soccorrere, sopportare....

E' vero, perseguitare è diabolico... ma se una è una brava bimba.... come fa a diventare una stronza da competizione????

venerdì, aprile 17, 2009

at my signal...

Ancora un passo, ancora un giorno.
Ancora un passo e sarò pronta.
Ancora un respiro ed emetterò il suono richiesto.
Un sorriso, e sarò davanti al mondo.


Seguirò il ritmo, seguirò l'accordo, seguirò la linea fissata.
Niente improvvisazioni, nessun cambio di rotta.
Chiuderò gli occhi e farò rallentare il cuore.

.. e col sangue freddo camminerò ogni nuovo giorno sul filo...

Nessuna Emozione - macchina perfetta.
Nessun Incantesino - elettronica e non chimica.
La perfezione di una geisha ed il controllo di un sensei.

Ancora un passo, ancora un giorno. E poi il salto.

Il cuore chiederà la lauta ricompensa di una nuova anima?
Il cervello calcolerà i gradi di separazione?

Intanto riposo, guerriero prossimo alla dominazione.

Unleash the hell....

mercoledì, febbraio 18, 2009

vide ne feceris (edizione 192)

Avevo promesso che avrei scritto un post con questo titolo. Ed eccolo qui.

Però adesso le emozioni che mi frullano dentro sono un po' diverse da 2 sere fa. Adesso sono molto più calma e riflessiva, ho qualche sorriso in più nonostante le notizie PESSIME che arrivano... Ma ugualmente vorrei ricordare VIDE NE FECERIS a quel cospicuo gruppetto di persone che sembra proprio far sì che il mondo possa girare in senso inverso appositamente per me.

Si, lo so, sembro quasi una con gravi problemi paranoici sul mondo circostante, ma DAVVERO, sembra proprio che ci sia una schiera di cose che girano in senso opposto al previsto, al prevedibile, al NORMALE senso di marcia.

Quindi,
tu che al momento stai pensando di approfittarti del mio momentaccio gravitazionale, tu che ti muovi con sorrisi ambigui tra i miei guai, tu che continui ad evitare di pagare il mio conto, tu che sai e che inventi movimenti improvvisi al fine di farmi cadere, tu che agisci tenendomi all'oscuro di cose che potrebbero, in parte, cambiare il mio futuro, tu che sembra proprio che, come sempre, stia seminando mine antiuomo sulla mia strada...

VIDE NE FECERIS!!!!

... perchè io, nonostante tutto, nonostante le lacrime, i lividi, le nottate insonni e le urla, ho diritto a vivere felice... E so che potrò avere la SECONDA CHANCE che aspetto a braccia aperte...



Ed adesso solo sogni... e musica, nonostante tutto... nonostante la voce che manca, nonostante le note troppo alte, nonostante le melodie che non mi si accordano, nonostante il nodo alla gola, nonostante la rabbia ed i cattivi pensieri....

lunedì, dicembre 22, 2008

Lascia stare (don't care)

Queste sono le parole che ho detto a me stessa fino a qualche giorno fa. “Lascia stare, non importa”. Importava, invece. E sempre ho sentito come un vuoto dentro, un gelo assurdo, un vacuo respiro di nebbia...

Da qualche giorno non faccio altro che litigare con le persone che ho intorno. Ne ho per tutti, chiunque abbia fatto o detto qualcosa che non sia realisticamente corretto sta ricevendo le mie urla più inveite, sto usando toni e modalità di suoni che non credevo possibili, sto eiettando tutto il nero che ho dentro, la mia colonna sonora sono canzoni in cui chitarre sbranano l’aria con stridii acutissimi e le bacchette della batteria si rincorrono mentre la melodia stringe i tempi così veloci che non c’è tempo di dire le parole intere e le devi mangiare a morsi come un affamato.

Mi è difficile pure scrivere, perché le parole vorrebbero uscire tutte d’un getto, inconcludenti e senza senso, come da una cascata, dritte verso il centro di gravità che le attira, travolgendo tutto nella loro corsa, irrispettose della natura incolpevole che vive d’intorno. Invece, essendo un essere razionale (anche se poco ragionevole) devo rallentare la corsa. E prendere un respiro.

Urlo con tutti, a breve avrò un altro scontro, e chi sarà di fronte a me, o dall’altra parte del telefono, potrà solo meravigliarsi se non mi trasformo mentre parlo. Perché è quello che sento, mi sento trasformare. Mi sento proprio prendere dall’animale, dalla bestia che nascondo dentro, come se fosse un leone, una tigre… un lupo di ghiaccio e fuoco che emette suoni a frequenze tali da distruggere tutto intorno a lui, anche solo per la paura ed il terrore che si provano a sentire quei suoni. E mi sento prendere da una forza incredibile, incontenibile, mi sento forte, mi sento nel giusto, non ho nessuna paura e nessuna remora, quello che dico esce con la precisione di una spada affilata e colpisce senza alcuna pietà.

Certo, quando mi riprendo mi faccio paura, ma tant’è, forse è arrivato il momento. Il momento di reagire a quello che non mi piace, a chi non ha capito niente del mondo in cui vive, alle prese in giro, al sentirsi usata e non amata, alle parole dette senza riguardo, che feriscono senza possibilità di risanamento, ai falsi sorrisi ed alle parole di circostanza. Io, che nonostante la mia impulsività, ingoio la rabbia e lei incazzature e le mortificazioni ed il dolore che sento, per il minor male, per quiete e pace, per non fare del male… mi sa che ho finito le energie... e le poche che ho ancora dentro… le sto usando per distruggere qualsiasi ponte. Il fatto peggiore (o forse no, è l’unica cosa sensata) è che in questo momento CREDO che niente come la distruzione totale sia sintomo di rinascita. Perché a quel punto… O RICOSTRUISCI O MUORI. E la seconda possibilità non è nella mia lista di opzioni!!!



When am I gonna learn? Why? Cause I'm tired of hating
When will it be your turn? Why? Cause I'm tired of waiting

No I don't, no I don't, no I don't
Well no I don't find faith in your forced feelings
Not fooled by your misleadings
Won't buy this line your selling
Tired of this lie your telling
I won't, I don't, no I won't do this anymore
I won't, I don't, no I won't do this anymore

She says I'm only tellin' half of it
That's probably coz there's only half worth tellin'
And every time I try to laugh it off
That's when you turn around and wind up yellin'

When am I gonna learn? Why? Cause I'm tired of hating
When will it be your turn? Why? Cause I'm tired of waiting

No I don't, no I don't, no I don't
No I don't find faith in your forced feelings
Not fooled by your misleadings
Won't buy this line your selling
Tired of this lie your telling
I won't, I don't no I won't do this anymore
I won't, I don't no I won't do this anymore

She says I'm only tellin' half of it
That's probably coz there's only half worth tellin'
And every time I try to laugh it off
That's when you turn around and wind up yellin'

When am I gonna learn? Why? Cause I'm tired of hating
When will it be your turn? Why? Cause I'm tired of waiting

No I don't, no I don't, no I don't
No I don't find faith in your forced feelings
Not fooled by your misleadings
Won't buy this line your selling
Tired of this lie your telling
I won't, I don't no I won't do this anymore
I won't, I don't no I won't do this anymore

venerdì, novembre 21, 2008

La Leggenda personale (da L'alchimista di Paulo Coelho)

Come sapete, adoro questo scrittore. Mi da' forza e coraggio. Il principio che l'Universo si adopra affinchè la Leggenda si compia mi conforta.

Ed ogni volta ripenso, e confronto, una frase raccolta da una poesia di R.M Rilke (altro tra i preferiti): "E tutto cospira a tacere di noi, - un po' come si tace - un'onta, forse, un po' come si tace - una speranza ineffabile." (Gli Amanti).
Se l'Universo, l'Anima del Mondo, il destino sono con noi, non c'è niente che possa farci tacere...

Nel romanzo L’Alchimista, lo scrittore brasiliano Paulo Coelho (classe 1947) racconta di un giovane pastore itinerante che incontra un vecchio Alchimista, il quale gli conferma che il tesoro da lui sognato esiste davvero, in Egitto, presso le Piramidi e che lo troverà se si impegnerà ad ascoltare il suo cuore. Il giovane intraprende dunque questo viaggio, reale e simbolico, che lo porterà a vivere molte avventure ed a diventare ricco. La ricchezza e poi l’amore però non lo distoglieranno dalla ricerca del suo tesoro, che alla fine infatti troverà, compiendo così la sua 'leggenda personale'.

La leggenda personale è dunque, per Coelho, quello che si è sempre desiderato fare, sin dalla propria gioventù. Nel primo periodo della vita infatti, tutto è chiaro, perché tutto appare possibile e li giovani non hanno paura di sognare e di desiderare di raggiungere i loro obiettivi.
Con il passare del tempo, tuttavia, questa forza misteriosa sembra offuscarsi e fa percepire i propri sogni sempre più lontani e impossibili da realizzare.

Come si fa a capire quando si è veramente davanti alla propria Leggenda Personale? Semplice, basta seguire i propri istinti, cercando di raggiungere un obiettivo determinato, fortemente desiderato. Questa leggenda personale si realizzerà, ma solo se desidererai una cosa con tutta la tua volontà.

Realizzare la propria Leggenda Personale significa dunque compiere il proprio destino, realizzare quello per cui si è nati. E' un progetto che non riguarda solo sé stessi, ma tutto l'universo e per questo lo sforzo personale per questa ricerca sarà premiato da una serie di coincidenze favorevoli, che porteranno verso l'obiettivo finale. Tutto l'universo infatti, dice Coelho, 'cospira' affinchè ciascuno realizzi il suo desiderio.

Come fare per entrare profondamente in contatto con questa Leggenda Personale? Basta ascoltare il proprio cuore, la propria sensibilità, che è generata dall’Anima del Mondo e un giorno vi farà ritorno.
Per realizzare la propria leggenda, le persone arrivano sempre al momento giusto, nei luoghi dove sono attese.

Tutte le esperienze sono utili, anche quelle negative. "La vita – scrive Coelho - insegna in ogni momento”: l’unico segreto è imparare dal quotidiano, per diventare saggi come Salomone e potenti come Alessandro Magno.

Occorre poi fare attenzione alle "coincidenze": non dipendono dal caso, secondo Coelho, ma sono in realtà dei segnali da interpretare. Tutto, infatti, è legato da un filo misterioso di corrispondenze, tutto ha un’anima che comunica con l'Anima del Mondo. Accedendo all'Anima del Mondo si acquistano poteri straordinari che consentono di realizzare la Leggenda Personale, che è allo stesso tempo un'etica di vita e il più importante scopo da realizzare.

Secondo Coelho
non tutti hanno il coraggio di confrontarsi con i loro sogni, perché vi sono quattro ostacoli; primo: sin dall’infanzia viene detto ai bambini che è impossibile realizzare i propri sogni. Si cresce dunque con questa idea e, man mano che gli anni si accumulano, aumentano i pregiudizi e le false credenze, la paura ed il senso di colpa. Viene un momento in cui la Leggenda Personale è così profondamente sepolta nella propria anima da risultare invisibile, anche se c’è ancora.

Il secondo ostacolo è l’amore: si sa ciò che si vuole nella vita, ma si ha paura di ferire il partner e così si abbandonano I propri sogni.


Il terzo ostacolo è la paura di sbagliare, di incontrare delle sconfitte sulla propria strada. Per realizzare la propria leggenda è necessario invece avere pazienza e soprattutto credere che l’Universo stia cospirando in proprio favore, anche se non sempre lo si capisce. Del resto, anche le sconfitte sono necessarie. E comunuqe, anche se non lo fossero sempre, sono cose che succedono. Del resto è naturale che chi lotta per raggiungere i propri sogni, senza avere specifiche esperienze, faccia molti errori. Ma il segreto della vita è cadere sette volte e rialzarsi per otto. E una volta che si sono superato le sconfitte personali si è più sicuri di sé stessi, pieni di entusiasmo e di euforia. Ogni ora, ogni minuto, sono parte della Grande Battaglia umana per raggiungere il sogno della propria vita.

E quando il sogno della vita è finalmente lì? Possiamo prenderlo? Non sempre. Spesso infatti incontriamo il quarto ostacolo: la paura di realizzare il sogno. Come diceva oscar Wilde, ‘ogni uomo uccide le cose che ama’ e così molte persone, dopo aver superato tantissimi ostacoli, decidono di non arrivare alla meta, rinunciando alla gioia della conquista.

PS: questa riflessione non è mia (magari). L'ho trovata qui.

mercoledì, ottobre 29, 2008

E'chiaro stu fatto???

Music was my first love

And it will be my last
Music of the future
And music of the past
To live without my music
Would be impossible to do
In this world of trouble
My music pulls me through

Lo so, non è farina del mio sacco, ma oramai i lettori di questo blog non si stupiranno più di tanto, no? E' solo che ricompare, come sempre, quando sembra che ci sia un meccanismo rotto, un pezzo inceppato nel trascorrere della vita, un attimo fuggito di cui non ho goduto.

Eccola, riappare, mi riaggancia e mi fa ricordare che è sempre viva, qualunque sia la modalità in cui risuona... A volte anche nel rumore del traffico o lungo le rotaie di un treno, qualsiasi altra cosa faccia, si ripresenta come un soffio di vento in una giornata calda o come temporale in uno splendido mattino di febbraio... e cambia, mi cambia, mi risolleva e mi rimanda giù...


...come le sue onde, armoniosamente, ispirano le sirene nella mia mente...

mercoledì, maggio 28, 2008

tirinnanzi non è il cognome di un compagno del liceo

Praticamente assente da un mese, rubo qualche minuto alle faccende di lavoro e butto giù due cose. Niente di che, ne avrei da dire così tante di cose che mi fanno pensare che potrei riempire il vuoto che ho creato fino ad adesso.
Sicuramente mi farebbe bene, così almeno una volta le direi. Ma dire non vale l'azione, quindi la consolazione non paga niente.

Posso dire che ultimamente sono MOOLTO nervosa (e BJ ne sta pagando le conseguenze). Ho mille pensieri e neppure troppo carini nei contronti di cose e persone che mi circondano. In fondo, però, penso che sia solo ed unicamente stanchezza. Infatti ho preso 3 giorni di ferie che, aggiunti al trittico sabato-domenica-lunedì festivo fanno 6 giorni a casa. Il che non è proprio quello che farebbe per me, ma tant'è; di meglio non passa il convento.
Infatti mi dovrò dividere tra il lavoro a casa, le visite in ospedale da mio padre, le pause gimniche (sono diventata un balenotto!!!), la spesa, le prove del coro, e le gite fuori porta a vedere elettrodomestici.
Già: ho fatto il compromesso, entro il 21 giugno dovrei fare il contratto ed entro fine mese avere la casa... BJ mi guarda sempre stupito: sembra che non mi importi niente. Il fatto è che dentro sono felicissima, un po' preoccupata per il mutuo e le spese in arrivo, ma con una grande speranza di farcela. Solo che non riesco a camminare a 20 cm da terra, perchè tutti i problemi quotidiani sono troppo più pesanti della spinta che mi potrebbe dare il sogno...



NB: il coro è stato ammesso al concorso del Lucca Gospel Festival. Adesso SEMBRA che qualcosa possa cambiare, anche perchè DA CHI CONTA si sentono frasi sul ritmo, sulla presenza scenica, sul movimento, sulla pronuncia, sul miglioramento necessario... Incrocio le dita e tiro avanti ancora un po', spezzando l'assidua frequentazione e partecipazione alla vita dell'associazione tramite gli impegni dovuti al nuovo acquisto.

PS: il nuovo acquisto è comunque una cosa piccolissima; due stanze, un minibagno ed un ripostiglio per un totale di 40 mq scarsi. Ho delle idee per modificare e migliorare la vivibilità dell'appartamento, ma anche questo significa spesa... quindi, anche se so che sono necessarie, mi freno un po'... Appena ho la possibilità metto le foto, almeno quelle di come si presenta adesso, così poi le potrò confrontare con il restiling!

Avviso: in questi tempi di fretta ho letto sempre i vari blog, anche se non ho commentato. Mi spiace per la privatizzazione di Gironzo, ma ognuno è libero di fare le proprie scelte. Ma se un giorno o l'altro il destino vorrà farmelo incontrare.... UN NOCCHINO NON GLIELO LEVA NESSUNO!!!



"Everything that could go wrong All went wrong at one time So much pressure fell on me I thought I was gon lose my mind But I know you wanna see If I will hold on through these trials But I need you to lift this load Cause I can't take it no more" (shackles)

venerdì, aprile 04, 2008

La differenza tra mangiare a stare a vedere...

È da un po' che volevo mettere su questo post. Da domenica sera, per essere precisi. Ma la vita mi obbliga a stare dietro ad altre priorità assolute, ed il blog viene ben oltre la metà della lista.
Dicevo: domenica sera grande concertone finale del seminario Prato Gospel Experience (
di cui un assaggio) con Mr.Brown. Non starò a dilungarmi sulla qualità dell'insegnamento o sulla quantità di canzoni imparate in 1 giorno e mezzo. I seminari sono ognuno diverso dall'altro e non si possono descrivere: bisogna viverli (e non solo parteciparvi!!!). Ho passato 2 giorni interi a cantare, battere le mani e ballare (si, ballare, perché lo strumento di chi canta gospel è il corpo… e questo è già indicativo di per se', direi).

E poi, ovvio, si torna alla normalità… e qui scatta il confronto. È umano è naturale, non ne puoi fare a meno. Chi mi dice "Finalmente ho capito cosa significa cantare gospel!" chi mi ricorda le emozioni e le risate, chi mi dice che è invidioso perché non ha potuto fare questa esperienza… chi mi dice che è normale sentirsi così spossati e sconvolti.
Ma quello che ricordo, e ricorderò sempre, è la gioia che ho provato… mi sono sentita anche fuori posto, in certi momenti, con i miei problemi ad imparare i brani mentre la metà di noi li sapeva già, con la mia voce che andava e veniva. Ma la gioia è stata immane. Anche quando le lacrime sono sgorgate da sole alla fine dell'Amazing grace (mai successo prima, giuro). Anzi, soprattutto in quel momento, con il cuore colmo di un senso di liberazione insostenibile.

Ed è questa la differenza. È questo che non sento più, è questo che mi manca. I JVGC non trasmettono gioia. Energia, si, ma non gioia. Non c'è vita, non c'è speranza, non c'è un messaggio VERO. C'è solo gente che canta…O forse, adesso, sono solo io che non ci riesco.. a cantare con gioia, intendo.
E senza gioia non si fa gospel… e nemmeno lo spiritual viene bene senza speranza… al massimo si può fare un po' di blues… ed è una bella differenza!!!

Sometimes I feel Like a motherless child A Long Way From Home
Sometimes I wish I could fly Like a bird up in the sky Little closer to home
Sometimes I feel Like freedom is near But we're so far away
Sometimes I feel Like it's close at hand But we're so far from home...

domenica, marzo 16, 2008

per te...

... che sei sempre con me anche quando non dovresti... che sai tutto di me anche se non parlo con te... che mi fai vedere il sole anche quando piove... che bussi alle mie porte e le apri anche se sono serrate... che non ti arrendi ai miei NO e che ti approfitti dei miei SI... che mi riempi e mi consumi... che respiri i miei respiri... e non mi lasci via di fuga... perchè vivi, cresci, ti espandi, ti assopisci, ti fai silenzio sospeso e gioisci con me.

Sento nell'aria profumo di te, piccoli sogni vissuti con me. Ora lo so.... Non voglio perderti
Quella dolcezza così senza età, la tua bellezza rivali non ha: il cuore mio vuole soltanto te...

Per te, per te, vivrò... L'amore vincerà
Con te avrò mille giorni di felicità mille notti di serenità...
Farò quello che mi chiederai, andrò sempre dovunque tu andrai, darò tutto l'amore che ho per te!

Dimmi che tu già il futuro lo sai, dimmi che questo non finirà mai: senza di te non voglio esistere...
Non devo dirtelo, ormai già lo sai, che morirei senza di te!!!



(liberamente tratta da "Per te", di Josh Groban... e chi indovina a chi è dedicata questa canzone...
beh, ha proprio capito tutto...)

lunedì, febbraio 18, 2008

POPOLO DEL WEB, HELP ME!!!

Ne ho già dato notizia su un post del MoF e penso che sia giusto sentire la vs campana. Perché voi siete i popolo del web, vi piace vivere anche sul virtuale e sicuramente avrete un’opinione che io posso considerare più valida di quella di gente che il web non lo vive per niente.

Come sapete faccio parte di un coro e ne sono pure (per quel che ne vale) il vice-presidente. Il fatto è che, già da tempo, in consiglio direttivo si parla di voler eliminare la shout, cioè quella tag-board dove ognuno, corista o meno, può scrivere i propri pensieri, i saluti, mettere indirizzi di pagine web dove sentire, vedere, leggere, meravigliarsi, piangere, gioire e chi più ne ha più ne metta…

Motivazione del comitato contro-shout: non è serio che le persone che approdano sul ns sito leggano messaggi poco seri: se vogliamo lasciarci messaggi la cosa migliore è spostare la shout in una pagina ad accesso riservato, così da non mostrare al mondo una faccia non consona al ns coro.

Che è fatto da non professionisti, gente che non prende mai seriamente la cosa, che alle prove non rispetta mai la sezione che sta imparando la parte faticosamente, che arriva alle 21,45 quando le prove iniziano alle 21,15, e se ne va alle 23,00 quando le voci sono appena appena calde…
Composto da persone che tornano da lavoro e vengono stanche e vogliono solo divertirsi, che non pensano mai in modo molto profondo al significato delle parole che stanno pronunciando, che spesso escono di casa il mercoledì solo ed unicamente per non stare chiusi in casa.

Ovviamente, questa è solo una parte dei 30 elementi: ci sono quelli che ci sentono a bestia e vivono ogni nota e quelli che sono ancora peggio e che oggi dicono una cosa ma domani ne fanno un’altra…

Io ho sempre pensato che fosse davvero bello leggere i messaggi sulla shout, che a volte possono essere offensivi e forse per chi legge da fuori e non è del coro sembrare assurdi ed incomprensibili. Forse sarà bene mettere delle regole per l’uso della shout, per gli argomenti da toccare e quelli da evitare.. ma tanto anche tra di noi ci sono i soliti burloni che ODIANO farsi dire quello che DEVONO fare e che farebbero più casino che mai… quindi al momento non ho una vera soluzione.

So solo che non voglio perdere la shout-box.
Voglio sapere se devo incrociare le dita per augurare buona fortuna a qualcuno, voglio sapere chi è passato sul sito ed ha lasciato un saluto, voglio sapere come andrà a finire tra […] ed il pianista, voglio che chiunque passi di lì possa lasciare un messaggio senza dover avere una password e doversi nascondere al mondo del web…
E soprattutto non voglio uniformarmi a tutti quei cori che non hanno la shout-box, dei quali prima abbiamo detto peste e corna sulla professionalità ma poi prendiamo ad esempio per i ns interessi!!!

Perché la shout è ciò che rende vivo il sito e dimostra proprio quello che siamo: un gruppo di persone diversissime tra loro, che amano chiacchierare di tutto e non solo di gospel, che vogliono sentirsi vicine e, soprattutto, non hanno paura di mostrare al mondo il loro spirito!!!

Certo, questo vuol dire che chiunque, anche un imbecille, potrà scrivere qualsiasi cosa sulla shout. E un po’ mi fa male vedere l’uso improprio di un mezzo di comunicazione, ma non posso avere il controllo dei cretini… mi è stato proposto di mettere le regole d'utilizzo in pop-up, ogni volta che si tenta di scrivere un messaggio, per vedere se i cretini demordono…. Non so… ditemi cosa ne pensate….

Ed intanto un certo query ci fa cadere… a volte mi sento proprio DON CHISCIOTTE...
Shout Shout Let it aloud These are the things I can do without Come on I'm talking to you Come on

sabato, gennaio 19, 2008

e se tutta quella CO2 fosse utile?

(copiato PARI PARI da ECOBLOG)

Si, avete capito bene. Bombardati da anni sui pericoli della sovraproduzione di CO2, c’è chi esce dal coro e si pone una domanda all’apparenza bizzarra ma sicuramente intrigante. Stiamo parlando dell’eminente scienziato Freeman Dyson, uno che è abituato da sempre a confrontarsi con i “numeri” avendo però una mente aperta alle possibili soluzioni dei problemi.

Ebbene, in un interessantissimo articolo apparso su La Stampa, Dyson dice testualmente: “I dogmi del riscaldamento globale devono essere sfidati: perché non contemplare l’ipotesi che l’anidride carbonica ci sia utile?” Certo, azzardare ipotesi non è facile, ma quando un uomo di scienza “sfida” i propri colleghi, allora le cose si fanno interessanti.

Arriviamo al nocciolo dell’articolo, che ci permettiamo di spezzettare ma che vi invitiamo a leggere interamente prima di eventuali commenti. Si tratta dei tre punti di “eresia massima” proposti da Dyson.

“Primo: se permettessimo all’anidride carbonica nell’atmosfera di aumentare ancora, arriveremmo ad avere un clima simile a quello di 6 mila anni fa, quando il Sahara era umido? Secondo: se potessimo scegliere tra il clima di oggi con il Sahara arido o quello di 6 mila anni fa con il Sahara umido, preferiremmo la situazione odierna? La mia terza eresia risponde «sì» alla prima domanda e «no» alla seconda. Il clima caldo di 6 mila anni fa sarebbe preferibile e l’aumento dell’anidride carbonica potrebbe aiutarci a ricrearlo.

Non dico che questa eresia sia vera, ma solo che non ci farebbe male pensarci. La biosfera è la cosa più complicata con cui l’uomo abbia a che fare. L’ecologia planetaria è ancora una scienza giovane e poco sviluppata: non mi stupisce che esperti onesti e bene informati non si trovino d’accordo sui fatti."

Un ribaltamento totale rispetto alle teorie proposte fin’ora. Premesso che riteniamo sia sempre bene un confronto sereno tra menti aperte a qualsiasi soluzione, sempre che siano ben argomentate speriamo che il dibattito tra scienziati, e perchè no, tra i lettori di Ecoblog, possa portare a ottimi risultati.


(si, lo so che a voi TANGE pochino... ma a me mi si apre un mondo, sapete???!!!)

domenica, dicembre 09, 2007

domenica di pioggia

AVREI POTUTO DILUNGARMI SUL FATTO CHE OGGI LAVORO, ED IERI PURE... POI HO PENSATO CHE PIOVE... E CHE QUINDI, DOVENDO LAVORARE, HO UNA SCUSA PER STARE A CASA E NON PASSEGGIARE TRA UNA GOCCIA E L'ALTRA (TRA UNA SPINTA E L'ALTRA) PER LE VIE DEL CENTRO...
SINDROME DA GIOCO DELLA FELICITA'...
..." - E' proprio così il gioco. Sai?
- Che gioco?
- Il Gioco di Essere Contenti.
- Ma che dice, signorina?
- Senti te lo spiego. Me l'ha insegnato papà, ed è un bellissimo gioco - cominciò Pollyanna. - Lo giocavamo insieme quando ero piccola...
- E come sono le regole? Ma badi, signorina, io non sono brava a giocare.
Pollyanna rise di nuovo...
- Ecco, tutto cominciò con un paio di stampelle che arrivarono un giorno in un pacco.
- Stampelle?
- Si. Vedi, io desideravo tanto una bambola, e papà l'aveva anche scritto e sperava che ce l'avrebbero mandata. Ma quando il pacco arrivò, c'era dentro una lettera delle Signore del Comitato di beneficenza, e diceva che non avevano nessuna bambola da mandare, solo un paio di stampelle, e forse avrebbero potuto servire a qualche bambino un giorno o l'altro. E allora si cominciò il gioco.
- Devo dire che non capisco cosa c'entri il gioco con questa storia - replicò Nancy impazientita.
- Ma si! Vedi, il gioco era proprio di riuscire a trovare qualcosa di cui essere contenti, in ogni caso - replicò Pollyanna seria - E si cominciò con le stampelle.
- Mah! Santo cielo! Io non capisco di cosa si potrebbe essere contenti, quando arriva un paio di stampelle invece di una bambola!
Pollyanna battè le mani.
- Eppure è così. Non riuscivo a capirlo neanch'io al principio, Nancy, - aggiunse onestamente - e bisognò che papà me lo spiegasse
- E vediamo ora se lei lo spiega a me - Nancy era quasi ironica.
- Certo! Devi essere contenta, perchè non hai bisogno delle stampelle! - Pollyanna era eccitata e trionfante. - Vedi che non è così difficile, quando si conosce il gioco!
- Non ho mai sentito una cosa più strana - disse Nancy...
- Non è strano, è molto bello. E noi lo abbiamo giocato sempre, dopo quel giorno. E vedi, più è difficile, più è interessante scoprire la soluzione: solo, qualche volta, è quasi troppo difficile, per esempio quando il papà va in cielo e si rimane sole con le Signore del Comitato."...
POLLYANNA - E. Porter

martedì, novembre 20, 2007

So(u)ldier

I'm a soul-dier
And I fight
And I fight for my rights
And my music's my own right
And my love's in you

Sono un Guerriero, e non mi stanco facilmente. Ho sempre presente il mio obiettivo e cerco di raggiungerlo con tutte le mie forze. Però a volte mi stanco, perché non è così facile lottare contro i mulini a vento.
Ho scelto una direzione da seguire ed osservo attentamente come e dove tira il vento. Che a volte, il più delle volte, è contrario e irritante.

Vedi oggi. Insomma se vuoi qualcosa devi un pochinino faticare per averla, no? No, sei abituato a delegare per non prenderti nessuna responsabilità e quindi il fatto che io ti dica che questa strada non porta a niente ti fa sentire il terreno tremare sotto i piedi, eh? Mi spiace, c’è gente che lavora e si fa il cosiddetto per 8-9 ore al giorno e tu, al minimo problema in azienda cosa fai: ADESSO E’ ORA DI PRANZO, VADO A MANGIARE… Lo credo che i tuoi operai poi se la prendono: si affidano a te per risolvere il problema e tu… via a pranzo… il vero capo…

No need to tell you
I know that you can feel me

Ma sono anche dotata di un’anima. E questa difficilmente si veste d’acciaio. Anzi. Si veste di veli fatti di comprensione e sorrisi. Ed elargisce consigli e pacche sulle spalla. Però a volte è stanca perché si scarica a forza di donare energie al vento.
Ho chiara la strada da seguire e so che non è da essere umano comportarsi come una roccia: ogni tanto è bene mostrare anche il proprio fianco. Anche se si rischia di essere colpiti.

Vedi oggi. In fondo, ancora per poco, spero, il mio lavoro è il consulente. Anche se spesso faccio proprio l’assistente sociale… ma adoro risolvere i problemi, trovare la soluzione a situazioni intricate e difficili… ehh, si, mi piace davvero darmi da fare e vedere la soddisfazione sul volto del cliente quando capisco al volo il problema, lo risolvo e, soprattutto, gli do’ soddisfazione…

Però per poco, ok? Non ne posso più…voglio cambiare… resisto fino a gennaio… poi voglio fare quello per cui ho lavorato e sto tuttora costruendo…
Night is over
Don't you lie
Don't you lie about your life?
Gotta live, don't look behind
Gonna fight for you.
(Soul-dier, Tiziano Ferro)

giovedì, ottobre 25, 2007

Attenti: via!!!

Si, lo so,avrei dovuto essere lì, con loro, con tutto il BT, da domenica.
Ma gli impegni mi hanno tenuto a casa. Fino ad oggi. Domani sarò a Milano. E l'avventura, anche se solo per due giorni, riprende.

E poi ci sarà Firenze, e se il cielo (anche quello amosferico) ce la manda BONA e SENZA VENTO... ci potrebbe pure scappare una giratina in centro... o qualche foto dal Piazzale Michelangelo...

Magari...

Beh, sognare è ammesso... basta avere dei bei cuscini morbidi sui quali cadere... ed io ce li ho (:D). Perchè lunedì ricomincia la rumba e se tutto va bene passerà un altro anno... o forse più di uno...

Ma intanto mi godo questi giorni. Rivedrò parte del BT. E conoscerò (finalmente!) il MoF.
(il BT a NY con MB, agosto 2005)
Come dicevamo una volta: Spread the Buble' faith one fan at a time!!!

venerdì, ottobre 19, 2007

LIES, LIES, LIES

Non mi piace mentire, di principio. E poi non ne sono capace. Mi si legge in viso. Per telefono, però, va già meglio... e comunque non ho molta memoria, quindi spesso mi arrampico sugli specchi.

Ma a volte è necessario. Non tanto le pietose "bugie a fin di bene", che sono sempre un'ipocrisia, anche se denotano una certa attenzione per chi le deve... "bere". A volte sono necessarie perchè utili. Utili a tirare avanti le cose, a dire mezze verità che ti salvano per il rotto della cuffia.

Sono utili ma sono uno stress. Da qualche giorno mi sono impelagata in una serie divergente (nel senso che tende all'infinito, e quindi non mi ripiglio) e tutto per arrivare ad un punto unico... Quindi ne dovrò dire altre affinchè la legge che le governa sia convergente verso l'obiettivo che voglio raggiungere.

Quindi non svelate il trucco se mi vedrete parlare con le dita incrociate!!! :D


I say that's life
& as funny as it may seem
Some people get their kicks
Stompin' on your dreams
But I don't let it, let it get me down'
Cause this fine ol' world keeps spinning 'round
I've been a puppet, a pauper, a pirate,
A poet, a pawn & a king
I've been up & down & over & out
But I know one thing
Each time I find myself, flat on this face
I pick myself up & get back in the race!!!

lunedì, ottobre 15, 2007

BLOG ACTION DAY

Chi mi conosce lo sa: io è l’ambiente siamo un tutt’uno.

Non è che ne parli in continuazione, spesso parlo di me su questo blog, ma oggi è il
BLOG ACTION DAY e quindi mi pare giusto utilizzare uno spazio per partecipare a questa iniziativa. Non so cosa e come potrà cambiare se oggi la maggior parte dei blogger parlerà di ambiente… però forse sarà utile a qualcosa… e proporrei di fare una giornata simile anche per altri temi: magari si smuovono le coscienze per davvero….

Bloggers Unite - Blog Action Day

In questi giorni mi ha colpito la frana della val Fiscalina ed il fatto che, dopo un evento del genere, nessuno ne parli più (qui potete vedere un video allucinante del secondo crollo).

Ho letto da vari articoli che siamo ancora allo studio delle cause ma sembra che il “colpevole” sia nuovamente l’uomo… cioè, in realtà al momento si indica il cambiamento climatico, e quindi di rimbalzo l’umanità intera… però le fonti ufficiali (Corpo Forestale, Protezione Civile) prendono ancora l’argomento con le molle. Anche se, in effetti, questo non è l’unico caso in Europa. Quindi, forse, qualcosa di GLOBALE c’entra davvero…

E poi… Ho provato ad immaginare come mi sentirei se d’improvviso vedessi il Sassongher (Corvara, Val Badia) crollare giù… anche solo per una piccola frana…. Mi sentirei come se mi avessero spezzato un braccio… minimo…

E quindi non credo nemmeno che sia troppo eccessivo paragonare il crollo di Cima Una a quello delle Torri Gemelle… la polvere, il rombo, la paura, il gelo nel cuore a vedere il vuoto dove prima esisteva qualcosa, il crac che senti dentro perché quel qualcosa non ci sarà più (e sai, questo mica lo ricostruisci!!!)…

E, come coincidenza, oggi ricevo una mail, con una poesia che parla di torri… di torri, di uomini e di gente in piedi e di equilibri.

Cadono torri, piovono missili-alfieri
sulle città e sui campi più magri del pianeta.
I pezzi grossi della scacchiera chiamano:
"chi ci ama ci segua", i vassalli si accodano.
E' tempo di pedoni, maggioranza dei pezzi.
La via Perugia-Assisi non arriva a Kabul
però è fumo negli occhi ai generali
grano nella pupilla della mira.
E' tempo di pedoni, pedine di nessuno,
alleanze di pasqua e ramadàn.
Se l'appoggio di un corpo sta nei piedi,
loro, i pedoni, sono equilibrio del mondo.
ERRI DE LUCA

domenica, settembre 16, 2007

Domenica a casa

Un sacco di cose da fare, un sacco di cose a cui porre rimedio.
E pensare che domenica scorsa ero sulle PANIE (Apuane, per chi non lo sapesse) a fare una delle mie scorribande... che mi costa, oggi, il riposo forzato.
SONO ROVINATA A TERRA DURANTE LA DISCESA. IL MIO ANGELO CUSTODE, PRONTO LI' CON LE SUE ALI SEMPRE SPIEGATE, MI HA RIPRESO PER IL PASSANTE DELLA CINTURA DEI PANTALONI E MI HA FATTA AGGRAPPARE ALL'UNICO SPERONE DI ROCCIA SALDA (il resto si era frantumato sotto i miei piedi) CONSENTENDOMI DI SALVARMI.
A quello che dice BJ stavo letteralmente sprofondando nel baratro. Stavo aggirando la Pania della Croce dal lato sud, dalla Foce di Mosceta a Foce di Valli.
Però, prima di rovinare abbiamo scattato delle belle foto, ne riporto alcune per consolarmi, perchè in fondo il paesaggio meritava la scampagnata.
E cerco, come sempre, di tirarmi su il morale con un qualsiasi raggio di sole. Perchè se al peggio non c'è mai fine comunque qualcosa per cui valga la pena sorridere c'è sempre.

PS: Se qualcuno è in contatto con quella signorina con gli occhiali che danza ed un tempo mi concedeva un po' del suo tempo, la informi che la penso spesso in questi ultimi tempi. E che, se ha bisogno di me, per qualsiasi cosa, può sempre chiamare... Io, dal canto mio, avrei davvero tanto bisogno di vederla e sentirla ridere. Mi manca molto e se un giorno farò qualche pazzia non se la prenda... al cuor non si comanda... quasi mai.

lunedì, agosto 20, 2007

Bunde', bunde', bunde'!!!

Si, forse qualcuno penserà che io sia tornata dal Trentino.... sie!!! Sono tornata da Palazzuolo sul Senio, "Villaggio Ideale d'Italia", posticino davvero incantevole incastonato sulle montagne tra la Toscana e la Romagna. Ci sono stata solo 4 giorni, ma sono stati sufficienti a farmi rivedere il mondo con occhi un po' più attenti. Ultimamente avevo trascurato la ricerca del raggio di sole, anzi, ero quasi arrivata a pensare che non ne fossi più capace... Invece queste giornate passate con il mondo completamente verde, il cielo azzurro e la gente cordiale mi hanno rimesso in pace con me stessa.

Si, certo, domani torno a lavoro, da lunedì prossimo inizia una nuova avventura...
Ma oggi ho ancora addosso il calore del sole ed il fresco degli abeti... e penso proprio che me lo ricorderò ancora per un bel pezzo...


(a presto il resoconto dell'avventura nel bosco... non appena avrò capito come si fa a scaricare le foto dalla mia nuovissima supercamera...)